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Pallavolo femminile / Italia in finale anche ai Mondiali Under 20!

Fonte: Federazione Italiana Pallavolo

Grazie ad una splendida rimonta la nazionale italiana femminile under 20 ha superato 3-2 (19-25, 24-26, 25-21, 25-16, 18-16) la Turchia, conquistando la finale del Campionato Mondiale di categoria. Domani mattina (ore 3 italiane) le azzurrine di Massimo Bellano si giocheranno il primo posto contro il Giappone, vittorioso in semifinale 3-2 sulla Russia.
Ad Aguascelientes (Messico) per raggiungere la gara che vale la medaglia d’Oro la nazionale tricolore s’è dovuta aggrappare, oltreché al talento, anche al suo grande cuore.  Un concentrato di emozioni il tie-break, le turche sono scappate avanti e per due volte hanno avuto l’occasione di andare in finale. La nazionale azzurra, però, non si è rassegnata e dopo 2 ore e 17 minuti di gioco ha portato a termine una splendida rimonta che vale la finale del Mondiale contro il Giappone. Nell’Italia la migliore marcatrice è stata Fatim Kone 18 punti, davanti a Marina Lubian (16 p.) con 5 ace. Momento straordinario per le nostre giovani ragazze della pallavolo. Dopo la finale conquistata ai Mondiali dalla Nazionale Under 16 ecco lo stesso obiettivo raggiunto dall’Under 20.
È stata una partita fantastica con tantissime emozioni, all’inizio negative e bellissime alla fine – Alessia Populini – . Sia noi sia la Turchia avevamo tanta voglia di vincere. Il fattore che ha fatto la differenza, secondo me, è stata l’unione della nostra squadra, anche da parte di chi non era in campo. Ora ci aspetta una finale speciale, perché segnerà per tante di noi la conclusione del percorso giovanile in azzurro. Il Giappone è una formazione molto diversa, rispetto a tutte le altre che abbiamo affrontato. Possono contare su una velocità di gioco eccezionale, ma noi abbiamo le armi per metterle in difficoltà“.
Il tecnico Massimo Bellano:Nel corso della semifinale ci sono state tre partite: il primo set è stato nettamente in favore della Turchia, nel secondo abbiamo sistemato un po’ le cose, dal terzo siamo cresciute a muro e anche in fase di contrattacco c’è stata più lucidità. Essere in finale è una soddisfazione immensa, dopo un inizio così complicato va dato grande merito alle ragazze di essere riuscite a ribaltare l’andamento del match. Conosco molto bene la mia squadra e non ho mai pensato che si sarebbero arrese, è un gruppo capace di soffrire. Il Giappone è un avversario atipico, può contare su un ottimo gioco da seconda linea e ha a disposizione tante combinazioni veloci. Sarà una finale durissima, però molte ragazze in stagione hanno disputato il campionato di A1, altre l’A2, quindi abbiamo delle carte importanti da poterci giocare”.

TABELLINO:
Italia – Turchia 3-2 (19-25, 24-26, 25-21, 25-16, 18-16)

ITALIA: Kone 18, Lubian 16, Enweonwu 14, Populini 11, Omoruyi 8, Morello. Libero: Panetoni. Tanase 5, Battista 3, Malual, Scola. Squarcini. All. Bellano
TURCHIA: Cebecioglu 19, Erkek 18, Uzen 13, Atlier 12, Kafkas 5, Demirel 5. Libero: Kurt. Karadas, Katipoglu, Aygor, Isik. N.e: Erginbas. All. Sahin
Arbitri: Perez (Rep. Dom.) e Miklosic (Slo)
Spettatori: 2800. Durata set: 26′, 31′, 29′, 27′, 24′.
ITALIA: 9 a, 11 bs, 11 m, 32 et.
TURCHIA: 11 a, 20 bs, 17 m, 36 et.

RISULTATI SEMIFINALI

Giappone – Russia 3-2 (18-25, 26-24, 25-13, 18-25, 15-12)
Italia – Turchia 3-2 (19-25, 24-26, 25-21, 25-16, 18-16)

FINALI (22 luglio)

3°-4° posto Russia-Turchia (ore 00.30)
1°-2° posto Italia-Giappone (ore 03.00)

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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