Pallavolo

Pallavolo femminile/Playoff, gara 1 : Scadicci batte Novara al tie break, che battaglia!

Fonte: Savino Del Bene

Gara 1 dei playoff di pallavolo femminile. Al PalaEstra la Savino del Bene Scandicci si aggiudica la prima battaglia al quinto set. Una gara emozionante con i primi tre set sempre dominati dalla squadra di casa  (25-16 15-25 25-17) e un quarto parziale che aveva fatto pensare ad una chiusura anticipata del match. Ma l’Igor trascinata da Egonu, che si aè accesa all’improvviso, recupera da -9 fino al 22-22, prima di vincere il set 23-25. Il tie break vede ancora Scandicci avanti, fino al ritorno (-1) di Novara 12-11, prima del 15-12 finale.
Il Novara è apparso un po’ stanco considerato il periodo davvero denso di impegni.
« E’ stata dura, ci abbiamo messo un po’ a capire i loro cambiamenti poi abbiamo ingranato – commenta Elitsa Vasileva (Savino Del Bene Scandicci) – Siamo state brave a non smontarci dopo la loro rimonta nel quarto set. Siamo state brave soprattutto su Egonu, l’abbiamo limitata e ci siamo portate a casa il risultato. Questa vittoria ci da tranquillità per le prossime ma ancora lunga e sarà durissima».
Ora sabato al Pala Igor alle 18:00 e lunedì 22 aprile alle 16:00 gara 2 e gara 3.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-2 (25-16 15-25 25-17 23-25 15-12)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Bosetti 14, Ferreira Da Silva 6, Haak 21, Vasileva 15, Stevanovic 7, Malinov 2, Merlo (L), Kosheleva 1, Bisconti, Caracuta, Papa. Non entrate: Mitchem, Zago, Mazzaro. All. Parisi.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Nizetich 9, Chirichella 18, Bici 5, Plak 7, Stufi 8, Carlini, Zannoni (L), Egonu 28, Bartsch 7, Veljkovic 4, Piccinini, Camera. All. Barbolini.
ARBITRI: Piana, Lot.
NOTE – Spettatori: 1000, Durata set: 22′, 23′, 27′, 32′, 19′; Tot: 123′.

PER IL TABELLONE CLICCA QUI

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare