Pallanuoto

Pallavolo / Malore per Paola Egonu: “Tranquilli, sto già meglio”

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Gli accertamenti effettuati hanno dato esito negativo ma lo spavento per tutti è stato grande. Paola Egonu sta meglio dopo il malore accusato ieri sera a Perugia nei minuti appena successivi al match della Nazionale contro la Cina. La pallavolista italiana, dopo essere stata portata via in barella, era stata trasportata al pronto soccorso dove ha poi trascorso la notte. Questa sera non è ovviamente scesa in campo contro la Russia, l’ennesima sfida di UN Nations League massacrante con una partita al giorno oltre i trasferimenti vari.
Questa la nota della Federvolley: “L’atleta azzurra Paola Egonu, che al termine della gara tra Italia e Corea del Sud ha accusato un calo di pressione ed è stata subito soccorsa e trasportata all’ospedale di Perugia, in serata è stata sottoposta ad accertamenti, i quali hanno dato esito negativo.      
In via precauzionale Paola, che ha passato regolarmente la notte in albergo, questa sera non sarà impiegata nella partita con la Russia”.
Su Instagram Paola Egonu ha tranquillizzato tutti. “Ciao a tutti, volevo solo rassicurarvi che è stato un piccolo mancamento, ma adesso sto già meglio. Ci vedremo al più presto in palestra, un bacio a tutti”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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