Pallavolo

Pallavolo / Sara Anzanello nella Walk of Fame del Coni. Il suo ricordo non morirà mai

La campionessa di pallavolo Sara Anzanello, mancata nell’ottobre dello scorso anno a causa di un gravissima forma di epatite, entra nella Walk of Fame del CONI. Domani alle ore 10.30, presso il Complesso del Foro Italico si terrà la cerimonia ufficiale.
Sara Anzanello era nata il 30 luglio 1980 a San Donà di Piave in provincia di Treviso: alta 1 metro e 93 centimetri per 78 kg, giocava nel ruolo di centrale. Nel 2002 con la Nazionale ha conquistato l’Oro di Mondiali, seguito da due Coppe del Mondo nel 2007 e nel 2011. Ancora due Argenti al World Grand Prix nel 2004 e nel 2005; argento agli Europei del 2005; due Bronzi al World Grand Prix nel 2006 e nel 2008. Inoltre ha conquistato il titolo di “Miglior Muro” al World Grand Prix del 2006. Nella stagione 2011- 2012 ha giocato in Azerbaigian dove ha contratto la malattia che le sarà fatale.
Nel 2013 Sara aveva infatti subito un trapianto di fegato dopo aver contratto una gravissima forma di epatite in Azerbaigian. Le sue condizioni di salute erano apparse subito molto difficili ma grazie ad una lunga riabilitazione era riuscita a riprendersi. Poi la malattia è tornata senza lasciarle scampo.
Io sono qui per lottare, mai mollare, crederci sempre come ho fatto in tutta la mia vita – aveva scritto nell’ultimo post su Facebook – Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive“.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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