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Pallavolo / Valeria Mucciola: “Sogno la A1. Da “grande” farò l’ingegnere e la mamma”

Fonte: 3MMedia

Nata a Reggio Calabria il 25 settembre 1994, Valeria Mucciola  è stata acquistata dalla Zambelli Orvieto la scorsa estate per completare una rosa che, in questo campionato, ha regalato davvero tante soddisfazioni e un traguardo forse un pò inaspettato.
Oggi Valeria giocherà  la prima partita della finale play-off del campionato di serie A2 di pallavolo femminile. A sfidare la “sua” Zambelli Orvieto, le campane della Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta. A poche ore dalla grande sfida, Sport Donna ha voluto conoscerla meglio.

Valeria, tra oggi e mercoledì vi giocate la stagione, come si affrontano queste gare?
Saranno due partite importantissime soprattutto perché arrivano dopo una stagione molto dura e sudata, un campionato difficile con squadre di altissimo livello. Sappiamo che questa gara dovremo affrontarla con tanta grinta ma anche con tanta testa. Sarà come una partita a scacchi tra due squadre che si sono già affrontate e che si conoscono, quindi sarà importante studiare ogni mossa, ogni dettaglio”.

Fonte: 3Mmedia

Quale può essere il rischio maggiore dopo aver fatto un campionato così?
La nemica più pericolosa potrebbe essere la tensione,  dobbiamo rimanere concentrate consapevoli e soddisfatte di quello che abbiamo fatto”.
Quanto conta il gruppo quando si affrontano momenti così importanti?
Fondamentale. Ci sono squadre con grandi individualità che non raggiungono gli obiettivi proprio perché il gruppo non è ben plasmato. Il nostro è un gruppo giovane che ha davvero tanta voglia e tanta ambizione”.
Come vanno vissuti i giorni che precedono queste gare?
Noi solitamente cerchiamo di passare del tempo insieme, per combattere la tensione spesso organizziamo delle cenette. Facciamo gruppo staccando un pò la spina”.
Oggi sei una regista affermata che può realizzare un grande sogno, ma la passione per la pallavolo come nasce?
Per caso, quasi per sbaglio. Da bambina avevo iniziato a fare ritmica, poi un giorno, una maestra mi suggerì di provare perché secondo lei ero portata per la pallavolo. Fu colpo di fulmine. Amore alla prima prova. È così che ho iniziato, sacrificando i sabati pomeriggio con le amiche per dedicarmi agli allenamenti”.

Il momento più emozionante?
La prima partita in B2, quando a quattordici anni mi sono ritrovata a giocare con compagne di dieci anni più grandi, e la prima gara di A2. Un sogno che prendeva forma”.
La giocatrice che vedi come idolo, dalla quale prendi spunto?
Senza dubbio Eleonora Lo Bianco, mi sarebbe piaciuto tanto poter giocare con lei”.
Una cosa che ti spaventa?
L’idea di poter perdere qualcuno di caro. La mia famiglia è sempre stata la mia forza ed è una cosa alla quale non voglio neanche pensare”.
Una cosa che invece ti infastidisce?
La falsità. Io sono una molto diretta e preferisco sempre una scomoda verità ad una bugia”.
C’è una caratteristica che non ti appartiene e che vorresti avere?
“Non vorrei cambiare niente di me perché sono proprio pregi e difetti a caratterizzare ogni persona. Cerco sempre di lavorare su me stessa per migliorare ma mai per cambiare, perché il mio carattere mi piace”.
Cabale e portafortuna?
Prima qualcuna si, poi è diventato quasi un lavoro, quindi ho preferito abbandonarle, anche se, devo essere sincera, quest’anno sono stata “costretta” da una mia compagna ad assecondarla in un rito scaramantico”.
Cosa non deve mai mancare a casa tua?
La Nutella!”.
E la dieta?
Non troppa, un cucchiaio ogni tanto addolcisce la vita e non intacca la dieta”.


La prima cosa che fai la mattina quando ti alzi?
Corro fuori con la mia adorata cagnolina Eja”.


Ami gli animali?
Tantissimo”.
L’ultima che fai prima di andare a dormire?
La buonanotte al mio fidanzato e, ovviamente, a Eja”.
Quindi sei fidanzata?
Si!”.
Cosa ti ha colpito di lui, che caratteristiche deve avere il principe azzurro?
Carattere, carisma e simpatia, senza tralasciare la bellezza… anche l’occhio vuole la sua parte!”.
Sushi o pizza?
Dipende, amo entrambi”.
Vacanza al mare o in montagna?
Senza pensarci… mare!”.
Se ti proponessero un calendario?
Con un pò di timidezza ma lo abbiamo fatto quest’anno per la nostra società. Quindi direi che un calendario soft lo potrei rifare”.


Il tuo rapporto con i social?
Li uso, mi piace soprattutto condividere la mia vita sportiva, quella privata invece la tengo un pò di più per me”.
Concreta o sognatrice?
Entrambe. Sono precisa e concreta ma non smetto mai di sognare. I sogni sono lo stimolo e il sale della vita”.
Serata a casa o uscita?
Dipende molto dal periodo, se scelgo di stare a casa nessuno mi smuove dal divano, ma se c’è da far festa sono la prima… “.
Come ti vedi tra dieci anni?
Non ci voglio pensare alla mia vita senza pallavolo, ma mi sono laureata in ingegneria, quindi tra dieci anni potrei essere un ingegnere e mamma di tanti bambini”.