Pallavolo

Pallavolo / Veronica Angeloni:” Testarda, inquieta e sensibile. Mi vedo mamma, ma ora voglio vincere ancora”

Da bambina era esuberante. Crescendo è diventata inquieta, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Veronica Angeloni, classe 1996, pallavolista di professione, di stare ferma proprio non ne ha alcuna intenzione. Dopo le esperienze in Russia, Francia e Indonesia e il ritorno nella passata stagione in A2 nel Marsala ora è pronta a sbarcare di nuovo in A1. “Ma non posso dire ancora niente“.
Intanto si gode le vacanze in Versilia a pochi chilometri da casa. Qualche tuffo in piscina e poi tanta palestra al Beach Club: “Perché bisogna sempre stare sul pezzo, non fermarsi mai“.

Un brutto infortunio, la partecipazione al Grande Fratello nel 2017 e poi la voglia di tornare protagonista.
A Marsala non è andata bene però…
E’ stata una stagione difficile a livello di squadra e mi spiace tanto. Per quanto mi riguarda sono invece contenta perché volevo rimettermi in gioco, dimostrare a tutti che ero sul pezzo. Ero reduce dall’esperienza in Indonesia che è stata positiva fino a quando per colpa di un massaggio fatto male mi sono rotta il menisco. Sono scappata immediatamente“.
Riavvolgiamo il nastro. Andiamo indietro nel tempo: come era Veronica da bambina?
Esuberante e già attaccata ai valori dell’amicizia. Ho sempre cercato di avere attorno persone vere e sincere, ancora oggi è così“.
Subito pallavolista?
Papà ha sempre avuto la passione per lo sport, a 6 anni mi ha buttata in piscina. Ho iniziato nuoto fino a quando non ho deciso di iscrivermi in una squadra di pallavolo. E’ successo un giorno, di colpo dopo l’ennesima “umiliazione” da parte di mio fratello e di alcuni amici nel cortile di casa. Mi prendevano in giro, ridevamo per i miei errori durante partitelle improvvisate e così un giorno mi sono detta: voglio diventare più brava di loro. Mi sono messa in mostra subito con la maglia della Carrarese e risultai la migliore nel Trofeo delle Regioni. Da lì ho iniziato il mio percorso che mi ha portata alla Nazionale…Direi che ci sono riuscita!“.
Obiettivo ben chiaro sin da piccola…
Sì. A 13 anni ripetevo a tutti che volevo arrivare in Serie A…“.
Parlavi prima di valori. Quanto contano nella tua vita da 0 a 10?
10“.
L’amicizia?
10
Il sesso?
10
Tre aggettivi per descriverti?
Testarda, sensibile, esigente”
Il tuo punto debole?
“Sono fragile”.
La parolaccia che usi più spesso?
“Dopo l’esperienza in Sicilia mi capita di dire minchia”.
Hai un sogno ricorrente?
Faccio sogni strani. Spesso ci sono animali, coccodrilli soprattutto”
Hai tatuaggi?
Penso di averne 13, ho perso il conto… Tutti piccolini comunque
La prima cosa che fai al mattino?
“Colazione: caffè e yogurt senza latticini”
E l’ultima prima di andare a dormire?
“Sono innamorata del mio cane Valentino, sono in bambola per lui. Prima di chiudere  la luce gli gratto la pancia”

Se potessi trasformarti in un animale cosa vorresti diventare?
Un leone
Piatto preferito?
“Ho la passione per i ristoranti e la cucina in generale. Sono maniaca del cibo, mi piace assaggiare tutto


Bevanda preferita?
Vino rosso
Sei invidiosa?
No
Hai mai odiato qualcuno?
Qualcuno mi ha fatta stare male, l’avrò anche “odiato” ma poi quel sentimento è passato. Diciamo che non sono una che porta rancore”
Sei gelosa?
Sì, ma non lo ammetterò mai
Fedele?
“Sì”
Hai mai avuto proposte indecenti?
Strane sì, indecenti no. Nel nostro mondo è difficile”
Credi nella parità dei sessi?
“Penso che ci siano ancora molte ingiustizie nei confronti delle donne. Ma al tempo stesso penso che l’uomo debba fare l’uomo e la donna debba fare la donna”
Si può essere femminili in campo?
“Certamente, lo smalto e un filo di trucco non mancano mai”


Quale è la parte del tuo corpo che ti piace di più?
“Le gambe”
E quella che ti piace meno?
“Le braccia”


Poseresti nuda?
“L’avrei fatto a vent’anni, ora no”
Come ti immagini tra vent’anni?
“Spero mamma e con qualche soddisfazione sportiva in più”.
Che rapporto hai con i social?
“Penso che usati con intelligenza siano un modo per interagire con le persone provare a dare in qualche modo un nuob esempio. Ecco non sopporto invece chi ha potere sui ragazzini e magari inneggia alla droga o alla vita sregolata, questo non è giusto”
Credi negli Ufo?
“Assolutamente sì. Mi piace leggere e documentarmi su questo argomento. E ho una mia teoria…”:
Quale?
“Che esista un mondo parallelo più avanti del nostro. E’ un discorso lungo e complicato…”

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Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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