Non chiamateli disabili. Nella loro disciplina, e non solo, sono più abili di quanto voi crediate. Corrono, saltano, si allenano e fanno sport per raggiungere il risultato più grande: quello di superare se stessi e dimostrare al mondo che, nonostante il loro problema, possono arrivare a vincere una medaglia, proprio come altri atleti. Oggi partono le Paraolimpiadi di Rio 2016, le più partecipate di sempre.

Si gareggerà dal 7 al 18 settembre, 11 giorni, 23 sport, 21 impianti di gara (gli stessi dell’Olimpiade), 528 titoli per circa 4 mila e 300 atleti di 175 nazioni. Gli Azzurri saranno 101, a tutti loro va il nostro in bocca al lupo con la promessa di seguire le gesta delle atlete che riusciranno a distinguersi durante le gare.

Intanto, se ve la siete persa, vi lasciamo alla lettura della nostra intervista a Arjola Dedaj che ieri ci ha raccontato le sue emozioni dal ritiro azzurro:

Sportdonna interview – Paraolimpiadi Rio 2016, Dedaj: “Essere qui è un sogno”

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