Sci / Snowboard

Parla Lucia Bocchi, la mental trainer degli atleti: “Vi spiego perché Michela Moioli è così vincente”

Michela Moioli

A certi livelli gli atleti in qualche modo si equivalgono. Vince chi ha qualcosa in più. Come Michela Moioli, campionessa di snowbaord cross, capace di abbinare un innato talento ad una capacità di sopportare la pressione senza mai andare in tilt. Tranquilla prima della gara, tranquilla al cancelletto, tranquilla durante la discesa. Ecco perché è una vincente. Al suo fianco da quattro anni c’è Lucia Bocchi, bergamasca come lei, psicologa dello sport, psicoterapeuta, e mental trainer. E’ lei che ogni giorno l’aiuta a diventare sempre più forte, anche mentalmente.
Cosa significa allenare anche la mente?
Insegnare alcuni strumenti mentali della psicologia dello sport affinché possa funzionare al massimo anche quando è sotto pressione. In questo modo riesce a sfruttare le sue doti atletiche e il suo talento innato
Quanto in Italia è diffuso nello sport l’attività di mental training?
Più di quanto si pensi, negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo importante. Ci sono sempre più atleti che chiedono aiuto anche se molti ancora hanno una sorta di resistenza e non ci tengono a farlo sapere a nessuno, neppure agli amici, ai compagni o all’allenatore“.
Come è strutturato il percorso di mental training con Michela?
In generale esistono dei protocolli di psicologia del sport dove si sviluppa un percorso standard che poi viene diciamo cucito addosso all’atleta. Con Michela uso un protocollo di mental trainer che si chiama P.E.R.F.O.R.M.A. frutto di esperienze passate avute con altri campioni. Con Michela abbiamo lavorato sul quello che si chiama Flow, “stato di grazia” con tecniche di respirazione e di dialogo interno necessario per accedere a questo stato mentale dove si ha la massima resa con il minimo sforzo. Michela poi è bravissima a fare tutto nella maniera migliore: allena fisico e mente sempre al top, se a questo aggiungiamo il suo talento, si capisce perché sia così vincente“.
Quando capisce che il suo lavoro sta producendo effetti positivi sulla campionessa?
Sono sensazioni che si hanno di giorno in giorno, vedendola, parlandole e cercando di capirla sempre nel profondo. Lei si è affidata a me perché convinta di farlo, vede i risultati ed è la prima ad essere contenta“.
Quando può influire il percorso di mental training sui successi di uno sportivo?
Avere al fianco una figura come la mia aiuta tantissimo a gestire l’ansia pre gara e quindi a restare sempre lucidi durante la competizione. Aiuta a far crescere la consapevolezza di se stessi e soprattutto a non pensare al risultato cosa che ti porta inevitabilmente ad incrementare l’ansia. Con il mio lavoro si resta sempre nel presente, nel “qui e ora” a vantaggio di uno stato mentale perfetto che ti permette di essere sempre al top. Ad altissimi livelli gli atleti sono molto vicini, uno batte l’altro per dettagli ecco perché avere un “mental” può essere decisivo, può fare la differenza. Nel tennis esistono tanti giocatori bravissimi, ma vincono sempre gli stessi alla fine. Sono proprio quelli che sanno gestire al meglio anche l’aspetto mentale“.
Che ragazza e che atleta è Michela?
Fantastica. Quattro fa dopo le Olimpiadi di Soči era ancora un po’ timidina, un bocciolo di rosa un pò chiuso, ora è letteralmente sbocciato. E’ sorridente, simpatica, estroversa ma sempre sul pezzo. Ha una capacità di gestire tutto nella maniera migliore senza mai perdere il focus del suo obiettivo, e questa è sicuramente un’abilità in più. Ha talento anche in questo“.

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CHI E’ LUCIA BOCCHI
Psicologa clinica e psicoterapeuta, svolge la libera professione nei suoi studi privati a Milano e provincia di Bergamo. È membro del Consiglio Direttivo di SPID-B (Sviluppo Psicoterapie Intensive Dinamiche Brevi), società che offre servizi di psicoterapia breve sul territorio nazionale. In collaborazione con alcuni colleghi SPAI sta sviluppando e testando l’efficacia di modelli ISTDP per coppie, famiglie e sportivi ad alto livello. È collaboratrice e docente al master di Psicologia dello sport presso il Centro di Psicosport e SkillDynamics. E’ stata allenatrice di sci per oltre vent’anni.

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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