Il montepremi del Giro d’Italia maschile è superiore ben dieci volte a quello femminile. Si corre in questi giorno il Giro Rosa la più importante corsa a tappe del calendario femminile riuscita a sopravvivere all’emergenza sanitaria, grazie allo sforzo dell’organizzazione. Al via 23 squadre, di cui 8 WorldTour, formate da 6 cicliste ognuna. Montepremi di 55mila euro, alla vincitrice andranno circa 10mila euro. Niente rispetto al guadagno dei loro colleghi maschi. Oltre ad essere una delle corse più ambite e amate del mondo del ciclismo, il Giro d’Italia è anche una delle più ricche. La classifica generale dell’edlzione 2019 prevedeva un montepremi totale di quasi 600.000 euro, con precisione: 592.670 euro.
Il ciclistica che vince il Giro e si aggiudica la maglia rosa guadagna 265.668 euro. Oltre 100.000 euro è invece la cifra prevista per il secondo classificato, esattamente 133.412 euro.
Quasi la metà è il premio previsto per il ciclista che si aggiudica la terza piazza: 68.801 euro. 2.863 euro è invece la cifra dedicataai ciclisti che chiudono la classifica generale dall’11° al 20° posto.
Oltre ai premi previsti dalla classifica generale, vanno aggiunti anche quelli determinati dalla classifica a tappe, che naturalmente sono più bassi. Il ciclista che si aggiudica una tappa guadagna 11.010 euro, il secondo praticamente la metà 5.508 euro, mentre il terzo 2.753 euro. Dall’11° al 20° posto invece il premio previsto è di 276 euro.
Praticamente un uomo vincendo una sola tappa guadagna come la donna che trionfa in classifica generale.
In Italia, nel ciclismo professionistico, si registrano solo pochi team Italiani a disposizione dei ciclisti italiani che però possono andare a gareggiare come professionisti in Team stranieri.  Le donne no, perchè lo Stato nega loro questa possibilità. Possono gareggiare solo come dilettanti. C’è ancora tanto da fare

 

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