Calcio

Petronella Ekroth al veleno: “Alla Juventus straniere ghettizzate. E del caso Ronaldo non potevamo neppure parlarne”

Parole al veleno nei confronti della Juventus da parte della svedese, Petronella Ekroth, fino a pochi giorni fa nella rosa della squadra bianconera. Il difensore, ora al Djurgarden, in un’intervista al quotidiano Expressen, ha descritto il suo anno in bianconero come il più duro della sua vita. A gennaio voleva rescindere il contratto ma poi: “Sono felice di essere rimasta a mostrare calcio di alta classe, ma molte cose non andavano bene: le mie e le loro vedute sul rispetto e sul come trattare le persone erano diverse. Non mi pare che le straniere fossero trattate come le italiane. Sia chiaro, non mi aspetto che le cose siano sempre corrette ogni momento, ma molte volte mi chiedevo se non fossi finita in una candid camera. Ci si abitua e ci si adatta, ma alcune cose erano sbagliate“.
Nell’ultima stagione la giocatrice svedese ha contribuito con gol pesanti alle vittorie della Juventus dello scudetto e della Coppa Italia. «Adesso mi sento molto, molto meglio, visto che ho messo un po’ di distanza. Ma sento ancora quanto sia stata dura“.
Poi Petronella, diventata anche commentatrice per l’emittente NENT Sport, parla del caso Ronaldo  e il presunto stupro a Kathryn Mayorga. La Juventus aveva espresso il suo sostegno al giocatore. «Non ne potevamo parlare. Non dovevamo nemmeno menzionarla. Bisognava mantenere un basso profilo e lavorare per i valori della società. Sentivo che le mie opinioni non erano rispettate. Si diventa davvero Juventus, in qualche modo, e mi sentivo intrappolata, ero in una prigione. Volevo avere delle opinioni, e penso che sia stato per quello che ho vissuto tempi più duri delle altre. Ma per me è importante poter dire se penso che qualcosa sia sbagliato, sostenere le mie opinioni».
Non si è fatta attende la risposta di una sua ex compagna di squadra Barbara Bonansea che sui social ha scritto così: «Vorrei dirvi di fare attenzione alle persone che parlano male, dove sono state fintamente bene. A parte che si dicono cose non vere e ve lo posso garantire perché io c’ero, e poi questo vuol dire che tutta la gioia che mostravano in quei momenti era finta. Quindi fate bene attenzione, io vi saluto caramente, ci rivedremo l’anno prossimo in questa Juve che per me è sempre fantastica».