Alla vigilia era stata prudente, dicendo di sperare in un rientro agonistico. Catherine Bertone ha dimostrato oggi di avere classe e cattiveria agonistica da vendere. Il medico pediatra aostano, inarrivabile nel conciliare turni lavorativi e famiglia con lo sport di alto livello, si è piazzata al settimo posto con 2h31’07” nella Maratona di Praga (Cec).
In una giornata invernale, al termine di un circuito ondulato, Catherine è partita sul piede di circa 17 orari (35’02” ai 10 km, 1h14’ e pochi a metà), con una proiezione  di 2h28’ finali.
Nel finale la runner della Sandro Calvesi Aosta ha accusato un cedimento, ma ha stretto i denti concludendo nella capitale della Mitteleuropa  con il terzo tempo in una carriera ricca di successi per una “ragazzina terribile” nata nel 1972. Cosa dire, ancora una volta l’Italia  si conferma terra di master di altissimo livello.
Un anno fa Catherine aveva contribuito, con l’ottavo posto agli Europei, all’argento a squadre dell’Italia. Oggi ha interpretato al meglio una competizione lanciata su ritmi stratosferici dalla keniana (naturalizzata israeliana) Lornah Salpeter, che ha vinto in 2h19’46”, terza europea di tutti i tempi dopo l’inglese Paula Radcliffe e la tedesca Irina Mikitenko. Lei non ha seguito un ritmo da “follia agonistica”, ma si è ascoltata dimostrando di avere testa e gambe.
E’ stata una trasferta davvero emozionante. Grazie a tutti per il tifo e le belle parole” dice il medico aostano soddisfatto della sua prestazione.
Interessante poi la prova della piemontese Elisa Stefani (Brancaleone Asti), nona in 2h33’36”. Un salto di qualità rispetto alle prove precedenti.