Gara praticamente perfetta quella di oggi per Maria Marotta, prima donna arbitro a dirigere una partita di Serie B: Reggina-Frosinone. Al “Granillo” di Reggio Calabria la sfida si è conclusa 4-0 a favore degli ospiti. Ad affiancarla come assistenti Carbone (assistente internazionale) e un’altra donna Francesca Di Monte.
Sorrisi e strette di mano prima del fischio d’inizio co la ragazza apparsa sempre molto serena. Nel corso della gara la signora Marotta ha “sventolato” il suo primo cartellino in Serie B al 17’ del primo tempo. Marco Carraro del Frosinone è stato così il primo giocatore a finire sul taccuino.

La carriera

Maria Marotta ha 37 anni ed è cilentana, originaria di San Giovanni a Piro e appartenente alla sezione di Sapri. E internazionale dal 2016. Quest’anno ha arbitrato 13 partite in C: 7 nel girone A e 6 nel girone B. Ha dovuto estrarre 59 cartellini gialli (4,5 a partita) e un solo rosso. 

Campana, ha iniziato ad arbitrare nel 2001, inaugurando una scalata che l’ha portata al livello attuale: nel 2012 il passaggio in Serie D, mentre dal 1° gennaio 2016 è un arbitro internazionale. Continua ad accumulare esperienza in serie C fino al salto di categoria come quarto uomo (o meglio, donna) in serie B. Oggi la gara che entrata nella storia. Aspettiamo poi soltanto la designazione di un arbitro donna anche in Serie A

I complimenti dell’allenatore della Reggina

L’allenatore della Reggina Marco Baroni a fine gara ha fatto pubblicamente i complimenti a Maria Marotta. “Ha diretto la partita con grande personalità. Debbo veramente farle i complimenti. Per me è stato sfondare una porta aperta», ha aggiunto Baroni che ha spiegato così il fatto di non vederci nulla di strano nel traguardo di una donna arbitro nei massimi campionati italiani.
«Quando cresce, quando sale la cultura dello sport, la competizione, fra noi, fra le squadre, fra i calciatori, fra gli addetti ai lavori, poi anche l’operato degli arbitri è assolutamente facilitato. Devo fare i complimenti, ha arbitrato veramente molto bene ed è stato giusto il gesto di donarle una maglia della Reggina da parte mia e dall’allenatore della squadra avversaria».