Boxe

Pugilato/Mondiali:Camilla Fadda derubata della vittoria, un verdetto che grida vendetta

Camilla Fadda derubata della vittoria nei 16esimi di finale della categoria 51 kg ai Mondiali 2019 di pugilato femminile in corso a Ulan Ude (Russia). L’azzurra è stata battuta per split decision (3-2) dalla mongola Altantsetseg Lutsaikhan ma è un verdetto che grida vendetta. L’azzurra ha infatti dominato l’avversaria per i nove minuti di combattimento, l’ha schiacciata in più frangenti, ha sempre tenuto in mano il controllo del match e ha portato dei colpi pregevoli che hanno messo in difficoltà l’asiatica, addirittura contata nel primo round. Tre giudici, invece, sembrano aver visto un altro incontro: il kazako, il venezuelano e l’australiano hanno preferito Lutsaikhan per 29-28, corretti invece l’argentino e l’egiziano che hanno riportato sul cartellino 30-27 in favore dell’azzurra. Verdetto per cui è stato presentato ricorso dal Team azzurro, che però non è stato valutato dalla commissione preposta.
Resta quindi la delusione della ragazza e di tutto l’entourage per un verdetto beffa e per una vittoria che avrebbe permesso a Camilla di proseguire il suo cammino in questo Mondiali di pugilato.

 

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare