Camilla Fadda derubata della vittoria nei 16esimi di finale della categoria 51 kg ai Mondiali 2019 di pugilato femminile in corso a Ulan Ude (Russia). L’azzurra è stata battuta per split decision (3-2) dalla mongola Altantsetseg Lutsaikhan ma è un verdetto che grida vendetta. L’azzurra ha infatti dominato l’avversaria per i nove minuti di combattimento, l’ha schiacciata in più frangenti, ha sempre tenuto in mano il controllo del match e ha portato dei colpi pregevoli che hanno messo in difficoltà l’asiatica, addirittura contata nel primo round. Tre giudici, invece, sembrano aver visto un altro incontro: il kazako, il venezuelano e l’australiano hanno preferito Lutsaikhan per 29-28, corretti invece l’argentino e l’egiziano che hanno riportato sul cartellino 30-27 in favore dell’azzurra. Verdetto per cui è stato presentato ricorso dal Team azzurro, che però non è stato valutato dalla commissione preposta.
Resta quindi la delusione della ragazza e di tutto l’entourage per un verdetto beffa e per una vittoria che avrebbe permesso a Camilla di proseguire il suo cammino in questo Mondiali di pugilato.

 

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