Dopo cinque anni Rachele Bruni scende dal podio olimpico chiudendo al 14° posto, staccata di 2’39″4. Alle Olimpiadi di Tokyo la vittoria della 10 km in acquee libere va alla brasiliana Ana Marcela Cunha al fotofinish sulla campionessa olimpica uscente Sharon Van Rouwendaal, bronzo all’australiana Karena Lee.
Dopo cinque anni Rachele Bruni scende dal podio olimpico chiudendo al 14° posto, staccata di 2’39″4. La vittoria della 10 km va alla brasiliana Ana Marcela Cunha al fotofinish sulla campionessa olimpica uscente Sharon Van Rouwendaal, bronzo all’australiana Karena Lee. L’azzurra patisce probabilmente il caldo e nel finale perde il treno delle migliori. La brasiliana era stata terza a Rio, dove Rachele, toscana di 30 anni, aveva ottenuto l’argento dietro l’olandese. Una gara proibitiva per le condizioni. La baia di Tokyo è suggestiva, tra grattacieli e ponti sullo sfondo, dentro l’acqua è bollente (quasi 30 gradi, come la temperatura dell’aria). Le caimane devono ripetere 7 giri di poco più di 1.400 metri. L’azzurra di Comeana (Prato) patisce probabilmente il caldo e nel finale perde il treno delle migliori piazzandosi in una posizione non all’altezza della sua carriera. Peccato.

La delusione di Rachele

Rachele Bruni non nasconde la sua delusione. “Ho sofferto subito, ho cercato di restare nel primo gruppo, ma quando hanno fatto lo strappo finale non ce l’ho fatta. Non era atteso questo risultato, provo rabbia, mi dispiace veramente tanto. Ero tranquilla ma ho accusato la gara veloce fin da subito, ho cercato di stare nel gruppo in fondo per non consumare energie ma ne ho consumate tante, troppe”.