Rinaldo Macori guarda la sua “nuova creatura” con l’entusiasmo di un presidente che sa di aver dato il via ad un progetto che potrebbe portarlo a rivestire un ruolo di primaria importanza nel panorama calcistico regionale e nazionale. La nascita del Ravenna Woman, senza però abbandonare le radici storiche che portano il nome di San Zaccaria, è un punto di partenza importante che il presidente ha voluto unire a un progetto che trae spunti anche dall’estero. “Quest’anno abbiamo voluto cambiare un po’ e non solo il nome, anche lo spirito di questa società sarà diverso e avrà orizzonti più ampi rispetto al passato“.

Il presidente non nasconde di aver cercato e di voler portare idee che ormai sono consolidate all’estero, ma faticano a trovare spazio in Italia. “Abbiamo lavorato su più fronti. Il primo – spiega – è quello societario. Il cambio del nome è solo il primo passo per arrivare a rivestire un ruolo importante nel nostro territorio perché vogliamo che Ravenna sappia che siamo la sua squadra. In quest’ottica la collaborazione dell’assessore Roberto Fagnani è stata davvero importante e ci tengo a ringraziarlo per la sensibilità che da sempre ha nei nostri confronti. Oltre a questo abbiamo lavorato anche sotto l’aspetto societario, creando uno staff che a mio parere è di prim’ordine, confermando chi ha fatto bene e portando a Ravenna tecnici e collaboratori che hanno un passato importante in piazze altrettanto importanti“.

Il presidente si riferisce allo staff tecnico, ma anche al ritorno di Claudia Mariani. L’attaccante, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, rivestirà il ruolo di team manager, fungendo sostanzialmente da collante tra la squadra e la dirigenza. “Non c’è solo Claudia che rivestirà un ruolo importante, ma penso anche a Giulia Bucella (fisioterapista) che curerà ogni aspetto fisico assieme al preparatore Rodrigo Baldelli. Entrambi vengono da un’esperienza in un campionato maschile nazionale che praticamente è semi professionistico e possono portare a quel salto di qualità che cerchiamo da tempo. C’è poi il duo in panchina composto dai mister Rizzo e Balacich, un giovane che però ha le idee ben chiare su come far giocare la squadra e un allenatore navigato che già è stato da noi ad allenare. È un bel mix e questo credo sia molto importante“.

Ma le novità per il Ravenna Woman non sono solo in campo, anche dietro alla classica scrivania è arrivato un innesto importante per far si che il nome della squadra e di tutte le ragazze sia sempre sulla bocca di tutti e questo personaggio è Margherita Barbieri. “Margherita si occuperà del marketing della società, organizzerà eventi e curerà ogni cosa possa far si che la gente parli e conosca la nostra realtà. Vogliamo crescere e avevamo bisogno di una figura con le sue capacità per farlo“.

In tutto questo si colloca il progetto nuovo a livello tecnico, che Macori riassume in poche ma importanti parole. “Collaborazione. Tra tutto lo staff e la squadra dovrà esserci la massima collaborazione in ogni momento. Se vogliamo davvero migliorare credo sia arrivato il momento di creare il gruppo e per farlo occorre puntare su un confronto continuo tra tutti. La prima regola di quest’anno sarà lavorare tutti insieme come si fa in un’azienda“.

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