Simona Cimatti la sua decisione di restare a Ravenna diventando una delle veterane del nuovo gruppo biancorosso l’ha scritta senza troppi dubbi sulla sua pagina Facebook già a luglio. Nessun dubbio per l’attaccante romagnola, nonostante qualche sirena importante sotto forma di offerte da altre squadre avessero anche potuto farla vacillare, ma alla fine il capitano non ha abbandonato la nave. “Già dalla fine del campionato avevo le idee ben chiare: sono troppo legata alla squadra e a questi colori per non continuare a dare il mio contributo e la scelta di restare è stata semplicissima perché ho fiducia e riconoscenza nella società e soprattutto perché a Ravenna sto bene“.

Il suo contributo Simona in questi anni l’ha dato sotto più punti di vista: in campo segnando gol importanti, ma anche al di fuori, dimostrandosi sia un autentico punto di riferimento sia una vera motivatrice. Tante volte, anche dalla panchina, è stata dal primo all’ultimo minuto a caricare le biancorosse, specialmente nei momenti di difficoltà. Un elemento importante tra le frecce a disposizione del duo Balacich-Rizzo e proprio sulla novità in panchina Simona dice la sua. “È una novità interessante e la ritengo una bella scelta. Sicuramente – spiega – si possono creare le condizioni per avere un valore aggiunto poiché due persone possono trasmetterci tanto ed io in questo senso sono molto positiva“.

La conferma di Simona tra le pedine offensive è una costante di questi anni che si innesta in un contesto nuovo: non sarà più una giocatrice del San Zaccaria, ma del Ravenna. Insomma, dalla frazione Simona passa a difendere i colori di una provincia intera. “Sono felice che la società sia riuscita a fare questo passo di cui si parla da tanto tempo. È sicuramente una responsabilità in più per noi – racconta -, ma da capitano posso solo dire di essere ancora più orgogliosa di difendere questi colori e questo nome“.

Difenderli però non sarà facile in un campionato molto complicato. “Non ci sono squadre materasso quest’anno e sarà durissima. Gli scorsi campionati forse si poteva già stilare una graduatoria all’inizio, almeno verso il basso, ma quest’anno è un enorme punto interrogativo. Sarà dura e difficile, ma per questo anche bellissimo“.
Per prepararsi a queste difficoltà la società non è stata a guardare, ed anche Simona è felice per quanto fatto in sede di mercato dal diesse Lorenzini e dal presidente Macori. “La società ha fatto un grande lavoro integrando sia giocatrici giovani sia di esperienza e questo è un valore importante“.

Tra di loro Simona sarà un elemento importantissimo sia all’interno dello spogliatoio sia fuori con la sua grinta e il suo entusiasmo, e sono le sue stesse parole a farlo capire. “C’è una bella squadra e ora dobbiamo iniziare a lavorare tutte unite per fare un buon gruppo fin da subito. Il mio obiettivo? C’è la squadra al primo posto e anche a livello personale voglio riuscire a trasmettere a tutte la grinta e la voglia di fare bene. Sul campo, ovviamente, essendo un attaccante l’obiettivo è scontato, ma la cosa che viene prima di tutte è fare il meglio per la squadra e non vedo l’ora di iniziare“.