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Carraturo, mamma record: giù a -115 metri

Carraturo, mamma record: giù a -115 metri

Nelle stupende acque di Sharm El Sheikh, in Egitto, Maria Felicia Carraturo, della Società Lega Navale Italiana Sezione di Pozzuoli, con la profondità di – 115,00 metri, ha stabilito il nuovo Record Mondiale CMAS di Apnea in Assetto Variabile con Monopinna, superando il bottom limit CMAS fissato a – 110,00 metri.
Ad assistere l’atleta napoletana nel suo formidabile tuffo, durato 3 minuti e 4 secondi, è stato il team del Freediving World Apnea Center di Andrea Zuccari, che ha curato tutti gli aspetti legati alla sicurezza di tale performance.
A certificarne la prestazione sono stati invece i Commissari CMAS, Rachid Zock e Coşcun Duman.
Al termine della performance, l’atleta è stata regolarmente sottoposta a controllo antidoping, sempre indispensabile quando si tratta di omologare un record.
Resta inteso che la prestazione di Maria Felicia Carraturo potrà considerarsi a tutti gli effetti un Record Mondiale soltanto dopo essere stata omologata come tale dalla Confederazione Mondiale, che, a tale scopo, dovrà anche valutare il video della performance.

Carraturo, che ha 48 anni ed ha due figli, ha anche battuto il record di atleta italiana piu’ adulta ad avere mai omologato un primato mondiale. “Sono un mamma molto severa, un’amica dice che se i miei figli frequentassero la Nunziatella, andrebbero in vacanza. È ovvio che è più facile dire sì che no. Spesso i genitori diventano lo zimbello dei figli, ma si raccoglie ciò che si semina. Spero di essere una buona mamma”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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