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Red Bull 400: Antonella Confortola vince la corsa più ripida del mondo. In gara anche Sofia Goggia

Foto: Federico Modica /Red Bull Content Pool.

Grande successo della terza edizione italiana del Red Bull 400, la corsa breve più ripida ed incredibile del mondo, che si è svolta a Predazzo, in Val di Fiemme, sul trampolino che sarà teatro delle gare di Combinata Nordica e Salto Speciale alle Olimpiadi Invernali 2026.
Davanti a più di 20.000 persone, il runner austriaco Jakob Mayer ha siglato il nuovo record assoluto della competizione con il tempo di 3’32”. Prima donna, la fondista olimpica, Antonella Confortola che, con i suoi 5’10’’, ha festeggiato la vittoria di fronte al pubblico di casa.
L’evento, nato per conquistare i trampolini di salto con gli sci più spettacolari d’Europa e del Nord America, ha visto la partecipazione di atleti da 27 Paesi del mondo.
L’obiettivo è stato quello di raggiungere la vetta dopo 400 metri di corsa in salita su un percorso con una pendenza del 78%, 38 gradi di inclinazione e un dislivello di 135 metri corrispondenti a un palazzo di 40 piani.

In gara anche la campionessa olimpica di Discesa Libera Sofia Goggia, tra le grandi protagoniste della vittoria italiana per l’aggiudicazioni delle Olimpiadi invernali del 2026. Il suo video fatto con la collega Michela Moioli ha emozionato i votanti.
«È stata davvero una gara pazzesca – è il commento di Sofia Goggia – e competere sul trampolino che vedrà in scena le Olimpiadi 2026 ha avuto per me un sapore ancora più speciale. Sono solitamente abituata ad andare in discesa ed è stato bello oggi poter cambiare prospettiva, cimentandomi in una sfida sportiva così diversa dalla mia routine abituale. Ma si sa che le soddisfazioni migliori si raggiungono sempre dopo le più ardue salite.»

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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