“Credevamo di aver visto veramente abbastanza nel concitato finale di sabato 3 dicembre presso il Campo M. Brasili di Borghesiana, durante la gara con il Tavagnacco, ma evidentemente ci sbagliavamo. Leggere oggi il Comunicato ufficiale e le decisioni del Giudice Sportivo provoca indignazione, rabbia e delusione”. Inizia così il comunicato che la Res Roma ha pubblicato nel pomeriggio a firma Nicola Franco, il presidente della squadra.

“Per l’ennesima volta in questa stagione (ma così è accaduto anche nelle precedenti) abbiamo assistito ad errori arbitrali che in particolare nella gara di sabato scorso, così come evidenziato anche dalle immagini televisive, hanno penalizzato la Res Roma Femminile a tal punto da non vederci assegnare 3 evidenti calci di rigore a nostro favore, senza contare altri errori in altre zone del campo. Ma la delusione più grande è assistere allo stravolgimento dei fatti accaduti così come riportato nei referti arbitrali, che hanno sicuramente influito nelle decisioni del Giudice Sportivo. Difatti negli ultimi minuti di gara, al raggiungimento del pareggio da parte del Tavagnacco, il tecnico dello stesso, Sig. Cassia, si lasciava andare ad una folle quanto ingiustificata reazione proferendo il gesto dell’ombrello al nostro tecnico Fabio Melillo e urlandogli contro frasi minacciose, senza alcun motivo e tutto ripreso dalle telecamere. Lo sconsiderato gesto del tecnico del Tavagnacco, unico e principale colpevole, dava inizio ad un parapiglia che vedeva protagoniste le due panchine per qualche minuto. A farne la spese, anche fisicamente vista l’aggressione subita da parte di una calciatrice del Tavagnacco, infortunata ma presente in panchina, il nostro capitano Vanessa Nagni a cui sono state comminate ben 4 giornate di squalifica”.

“Proprio questo responso, – continua – alla Res Roma anche un’ammenda pecunaria e una giornata di squalifica all’allenatore in seconda Ceccarelli, ha dello scandaloso se paragonato alla sola giornata di squalifica rimediata dall’artefice di tutto, e cioè il tecnico Cassia e addirittura nulla alla calciatrice che ha aggredito il Capitano della Res Roma Vanessa Nagni. Come Società abbiamo presentato immediatamente preannuncio di reclamo ma riteniamo che oramai la misura sia colma. Per la giornata di domani, venerdì 9 dicembre, ho convocato con urgenza il Consiglio Direttivo della società per valutare ogni ulteriore azione volta a tutelare i nostri diritti e non ultimo di valutare la possibilità di ritirare la squadra a Campionato in corso. Siamo stanchi e delusi, ma soprattutto non ci sentiamo minimamente tutelati da chi dovrebbe essere garantista di un movimento che fatica ad emergere e visti questi fatti mi viene da pensare non a caso. È evidente che la Res Roma e ciò che rappresenta dà fastidio, ancor di più danno fastidio i risultati che stiamo ottenendo sul campo quest’anno. Il quarto posto in classifica dietro a squadre blasonate come Fiorentina, Brescia e Verona, a qualcuno forse non piace, e ciò svilisce lo sforzo tecnico ed economico di persone che con tanto sacrificio mantengono questo mondo calcistico al femminile che sembra, invece, aspettare solo eventuali concessioni dalle società professionistiche maschili. Chiederò urgentemente un incontro al Delegato del Dipartimento Calcio Femminile Sandro Morgana facendomi portavoce delle delusioni di tecnici, dirigenti, calciatrici e tifosi della Res Roma. Di concerto faccio un appello a tutte le forze politiche e sociali della Capitale affinché diano tutto il loro supporto alla Res Roma, unica e sola squadra della città e della Regione a rappresentare il calcio femminile nel campionato Nazionale di Serie A”.

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