Delusi dal risultato ma non da una stagione che ha portato la Res Roma nella prime posizioni di classifica. Sabato, nonostante l’amarezza per il pareggio al minuto 90, il caloroso pubblico giallorosso ha applaudito capitan Nagni e compagne.

Così mister Fabio Melillo ai microfoni dell’ufficio stampa: “Gara sfortunata, perché meritavamo di più avendo trovato il gol e avendo creato altre 4 o 5 occasioni nitide per segnare, sia prima che dopo la nostra rete, rischiando pochissimo, solo con qualche traversone al centro che ha sfilato in maniera pericolosa però senza conclusioni in porta. Siamo stati penalizzati da una punizione assegnata dall’assistente, quando l’arbitro per tutta la partita ha fatto correre tantissimo, interpretando cosi la gara, e invece su uno sfioramento, ha dato un calcio di punizione che per noi si è rivelato fatale su segnalazione dell’assistente. Purtroppo siamo stati sfortunati: la parabola ha assunto una traiettoria che é andata a finire alta e lunga sul secondo palo. C’é rammarico perché abbiamo preso gol all’ultimo minuto di una partita ben condotta e ben disputata: rischiavamo cali di concentrazione che potevano essere dovuti alla posizione in classifica o alla vittoria al “Beppe Viola”, e invece abbiamo giocato con personalità e voglia di fare ancora bene. E questo nella giornata in cui ci mancavano 6 delle 14 – 15 titolari che avevamo a inizio stagione, e penso che tante assenze insieme farebbero soffrire qualsiasi squadra di serie A. Alle volte anche due sole assenze possono compromettere una squadra, ma noi abbiamo una rosa eterogenea che ci ha permesso di avere ancora identità e personalità in mezzo al campo. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno pensando alla bella prova fornita. Fossimo stati più fortunati in questo momento della stagione, questa squadra avrebbe meritato quei 5 o 6 punti in più che potevano voler dire terzo posto in classifica”.

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