Sulle pagine di Eurosport la paragonano a Francesco Totti perché anche lei come il capitano della Roma ha dedicato la sua vita ai colori giallorossi. Stiamo parlando di Vanessa Nagni: 30 gol e 8 classifiche cannonieri vinte in circa 15 anni di carriera, capitano della Res Roma. “Purtroppo in Italia le donne che giocano a calcio – spiega  – o hanno un lavoro alle spalle che gli garantisca di poter usufruire della maternità oppure rimandano a fine carriera ogni proposito di avere un figlio. Le donne che praticano questo sport lo fanno per passione e non essendo riconosciute come professioniste non percepiscono uno stipendio. Questo purtroppo non contraddistingue solo il calcio ma tutta la sfera sportiva femminile e nonostante le ripetute denunce resta un problema irrisolto. Purtroppo la realtà è che per l’opinione pubblica rimaniamo il movimento delle ‘quattro lesbiche’. Io mi auguro che presto questo equivoco sia spazzato via e che le donne possano, proprio come gli uomini, fare sport a livello professionistico come accade nel resto d’Europa. Dove, non a caso, chi sceglie di giocare calcio può allenarsi mattina e pomeriggio e non fare la calciatrice di lavoro”.

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