Rita Giancristofaro, la podista, abruzzese di origine, ma triestina d’adozione, miracolosamente scampata al crollo del Ponte Morandi di Genova è pronta a tornare a correre. Sarà al nastro di partenza della Half Marathon di Trieste. “Sono mesi – dice – che al solo pensiero dell’arrivo, mi si riempiono gli occhi di lacrime. Ho ripreso solo da un mese a correre ma sono pronta”.
Rita stava viaggiando in auto con il compagno, Federico Cerne, in quel tragico 14 agosto. Entrambi erano rimasti feriti in modo serio, e recuperati tra le macerie. “Ho ripreso conoscenza per poco nell’abitacolo ma ero talmente frastornata che non ho compreso la gravità della situazione. Sentivo il vociare dei soccorritori. Prima di ritornare cosciente sono passati diversi giorni. Ero in terapia intensiva” aveva raccontato qualche tempo dopo. “Se mi considero miracolata? No, non userei questo termine, preferisco ricondurre le cose al caso. So che ho avuto molta fortuna, non ho allungato la lista dei decessi e questo è sicuramente un evento che ti cambia la vita e che funge da spartiacque tra un prima e un dopo“.
Rita, appassionata di podismo, ha da poco ricominciato a correre, dopo un lungo periodo di degenza per recuperare dalle gravi fratture agli arti riportate nel crollo. E’ stata ricoverata in coma, operata quattro volte, ha lottato contro la morte per almeno 22 giorni. E il 5 maggio, a 264 giorni dal crollo del Morandi, eccola di nuovo in pista.  La terza edizione del “Trieste Running Festival” ha quindi una testimonia d’eccezione.

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