Cellulite persistente, cuscinetti sulle cosce e sui glutei?  Forse anche tu sei alle prese on la ritenzione idrica. ne avrai sentito parlare mille volte ma vediamo esattamente di cosa si tratta.

Con il termine “Ritenzione idrica” intendiamo un’alterata ripartizione dell’acqua corporea. Tutti noi infatti siamo fatti per il 60% di acqua, ma essa si divide in due “zone”: dentro la cellula (o acqua intracellulare) e fuori la cellula (o acqua extracellulare). L’acqua serve per mantenere attive e funzionali le funzioni metaboliche, oltre ovviamente a mantenerci giovani! Ma non è importante solo essere idratati. Ai fini della riduzione della ritenzione idrica e cellulite è fondamentale essere correttamente idratati. Se vi è un disequilibrio tra l’acqua intra ed extra cellulare (di solito in rapporto 6:4) essa si accumula e stagna nelle cellule, col tempo porta ad infiammare il tessuto e procede (se c’è anche accumulo di grasso) con la nascita della vera e propria cellulite.

La cosa più difficile e costosa è la bioimpendenziometria, che misura anche le ripartizioni di acqua corporea. Funziona con elettrodi, ma quando si misura l’acqua spesso è sensibile a degli errori (bisogna non bere per almeno 20 minuti prima, ecc.). Molto più facile e fai-da-te è la valutazione delle urine. Dovrebbero essere limpide e cristalline sempre! Il mio professore di nefrologia diceva sempre: “più sono incolore più ho bevuto bene!”. Altri due test molto semplici si effettuano sulla pelle. Il primo consiste nella “prova della fovea”. Se premendo con un dito su una zona per alcuni secondi resta poi una bella impronta bianca, probabilmente soffrite di ritenzione idrica. Il secondo è il test della “plica della mano”. Se provo a prendermi una plica di pelle sulla mano per alcuni secondi e, una volta mollata, essa non ritorna subito distesa, potrei non essere correttamente idratato e ritenere i liquidi.

In realtà oltre all’idratazione le cause di ritenzione idrica sono molteplici. Possono entrare in gioco fattori tissutali, ormonali, stagionali, ambientali ma anche alimentari. Ovviamente spiegarle tutte non è competenza di quest’articolo, veniamo quindi al nocciolo della questione: come combattere la ritenzione idrica: con dieta e sport. Non se ne esce.

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