Nel pomeriggio a Milano si è tenuto una riunione tra i componenti del Dipartimento calcio femminile LND e le società del nord. Presenti il presidente della Lega Nazionale Dilettanti con delega al calcio femminile Sandro Morgana, la Coordinatrice e il Segretario del Dipartimento DCF Alessandra Signorile e Patrizia Cottini. Trentasette le società presenti su 44 per ascoltare le indicazioni sul futuro del calcio in rosa.

Sandro Morgana ha spiegato: “Mi piace ricordare che qualcosa di concreto abbiamo già ottenuto. Il taglio dei costi delle iscrizioni in un momento particolare per il movimento è un impegno concreto e duraturo. La riforma dei campionati decisa al termine di una serie di confronti con tutte le componenti federali, è un’iniziativa condivisa e non calata dall’alto. I prossimi quattro anni saranno fondamentali per il movimento. Dare continuità al lavoro iniziato, è la prima esigenza. Seguire un percorso condiviso negli interessi del calcio femminile è la nostra priorità. Dobbiamo cercare la continuità per consolidare i risultati ottenuti. Fondamentale è individuare una cabina di regia unica tra DCF, club Italia e commissione per lo sviluppo della disciplina. Un progetto di sviluppo funzionale al di là dei singoli protagonisti, un documento programmatico unico su cui misurarsi e lavorare”.

Tra le indicazioni principali: rendere il calcio femminile più accessibile, supportare le società incentivando quelle che presentano progetti funzionali e coerenti e promuovere eventi che coinvolgono le giovani. L’idea è quella di organizzare grandi eventi nazionali per andare oltre il bacino d’utenza degli addetti ai lavori e spingersi un po’ più in là. Incentivi anche ai progetti pilota con esperti del settore per favorire la sensibilizzazione del calcio maschile a tutti i livelli. Tutte le sanzioni pecuniarie saranno destinate alle società impegnate nelle trasferte disagiate. Per rendere il progetto realtà è indispensabile attingere a finanziamenti da prelevare dalla quota dei diritti tv destinati al mondo dilettantistico.

Sandro Morgana ha anche presentato alle società un documento progettuale condiviso con tutte le componenti della DCF con lo slogan “Il coraggio dell’uguaglianza”.

 

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