Mercoledì sera, durante PassioneCalcio Femminile in onda su San Marino Tv, è stata ospite Fabiana Colasuonno, attaccante del Riviera di Romagna.

Tornando sulla partita persa contro il Pink Bari lo scorso fine settimana: “Abbiamo perso una delle partite più importante della stagioni, è mancato l’approccio. Abbiamo concesso troppo ad una squadra che aveva più voglia di noi e ora ci troviamo senza punti guadagnati. Mancano 2 partite alla fine, peserà tantissimo aver lasciato questi punti soprattutto perché abbiamo perso in caso.  Per come si era messa la partita, un punto era meglio di nulla. Viste le assenze, abbiamo dovuto spostare delle giocatrici e io ho avuto pochissimi palloni giocabili. Quest’anno se ci salviamo sarà come vincere uno scudetto”.

Sulla lotta salvezza, l’attaccante continua: “Rischia di più chi è convinto di essere salvo e non si sta preparando al massimo. Proprio il Suditorl Damen, quello dato per spacciato, potrebbe far bene. Far retrocedere 4 squadre su 12 è troppo, non si dà nemmeno la possibilità alle squadre che sono salite in serie A lo scorso anno di ambientarsi. Forse solo quest’anno non c’è stato un grande divario tra prime e ultime in classifica”.

Su Brescia-Pink Bari: “Penso che sabato sia una partita fondamentale si a per il Bari che per il Brescia. Quelle che aspettano con più ansia il risultato siamo noi e le altre squadre che seguono. Il Brescia è formato da una squadra di professioniste, prima tra tutte Milena Bertolini. Loro verranno a fare la loro partita da noi indipendentemente dal loro risultato contro Pink Bari”.

“Ho giocato in varie parte d’Italia, – continua l’attaccante – il Napoli CF mi è rimasto nel cuore lì ho fatto le mie stagioni più belle. Mi dissero che volevano arrivare in A, non ci credevo nemmeno io ma abbiamo fatto 10 vittorie da dicembre a fine campionato. Ho giocato anche nella Lazio, mi vengono in mente tanti ricordi”.

38 anni e non sentirli: “Non riesco a ricordare il momento in cui ho preso il pallone tra i piedi. Mio padre però era un grande tifoso di Juve e Cosenza, se sono qui è anche merito della passione che mi ha trasmesso.  Nonostante i miei 38 anni, ho ancora tanta voglia di correre e di giocare. Finché le mie gambe mi daranno la possibilità, continuerò a giocare”.

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