E allora, eccoci pronti a fare scattare il Sei Nazioni 2020 di rugby femminile. Domani il via ad un torneo storicamente importante e che sarà la maggiore competizione che precederà il Mondiale Pink. In poche parole, sarà l’occasione per fare il punto sui vivai nazionali delle Europee, limare i progetti di sviluppo dei vari team e verificare le nuove leve che dai campionati nazionali si candideranno ad affrontare un palcoscenico di altissimo livello. Anche – se è da specificare che ciò potrà interessare solo alcuni reparti  – in quanto  non sarà il rugby femminile a XV ad interessare le prossime Olimpiadi ma la sua versione a VII.
Inghilterra e Francia su tutte. Le figlie di Albione, reduci dal travolgente e sfrontato Grande Slam dell’anno scorso, sono decise a bissare e riconfermare la loro supremazia ( bel segnale, se riuscirà, non lo dicono ma certamente in cuor loro le Rose Rosse scenderanno in campo anche con un occhio al Mondiale. Non possono farne a meno! ). Ovvio che di questo sono decise, o sperano, di approfittarne le altre avversarie, prime fra tutte le Francesi. Ed infatti un po’ tutti i team stanno mettendo in cantiere cambiamenti strategici e aggiustamenti notevoli sia volontari che dettati dalle circostanze. 
La Scozia cambia allenatore e nomina capitana Rachel Malcolm. Basterà? Inciderà? Staremo a vedere quel che uscirà fuori da una delle squadre nel mirino di Italdonne.
L’Italia deve fare i conti con l’infermeria. Fuori Manuela Furlan, il capitano e l’anima delle Azzurre, indisponibile Veronica Madia all’apertura e la flanker Isabella locatelli. Ma dalla nostra abbiamo la sapienza tattica di Coach Di Giandomenico, il migliore allenatore del rugby femminile al mondo. Servirà?  Ci contiamo anche perché nel suo piano di lavoro sono venute fuori divere esordienti che lasciano ben sperare.
Poi ci son le altre che quest’anno son dietro di noi risultate seconde nell’edizione 20219. Bella soddisfazione ma anche grosso rischio poiché saremo puntate da tutti i team.
Il Galles – la nostra prima avversaria ad esempio  completamente un’altra squadra a livello organizzativo sarà una sorpresa .
Che dire dell’ Irlanda. Resta il fanalino di coda ma è pur sempre una incognita per il suo andamento nei mesi passati che è stato decisamente altalenante.
LA CURIOSITÀ’- La nazionale che vanta il maggior numero di successi è l’Inghilterra, che ha vinto 15 volte il torneo, 14 delle quali con il Grande Slam; a seguire la Francia, 6 volte con 5 Grandi Slam; 2 volte l’Irlanda con un Grande Slam e una volta la Scozia, anch’essa con lo Slam. Per quanto riguarda le tre squadre fuori dal palmarès, la Spagna vanta come miglior risultato tre terzi posti, il Galles tre secondi posti e l’Italia un secondo posto.

Ecco il calendario completo delle gare 

1^ giornata – Domenica 2 febbraio 
Francia v Inghilterra – Ore 13:30, Pau
Irlanda v Scozia – Ore 14, Donnybrook – Dublino
Galles v Italia – Ore 14, Cardiff (Arms Park)

2^ giornata – Sabato 8 febbraio 
Scozia v Inghilterra – Ore 13:10, Glasgow
Irlanda v Galles – Ore 14, Donnybrook – Dublino
Francia v Italia – Ore 21, Limoges

3^ giornata – Domenica 23 febbraio
Galles v Francia – Ore 13, Cardiff
Inghilterra v Irlanda – Ore 13:45, Doncaster
Italia v Scozia – Ore 17, Legnano (Stadio Giovanni Mari)

4^ giornata – Sabato 7 marzo 
Inghilterra v Galles – Ore 13:05, Londra
Scozia v Francia – Ore 20:45, Glasgow
Domenica 8 marzo
Irlanda v Italia – Ore 14, Donnybrook – Dublino (Energia Park)

5^ giornata – Domenica 15 marzo
Galles v Scozia – Ore 14:10, Cardiff
Italia v Inghilterra – Ore 14:30, Padova (Stadio Plebiscito)
Francia v Irlanda – Ore 16:35, Lille

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