Parte meravigliosamente il Sei Nazioni di rugby femminile 2019 per l’Italia: in casa della Scozia, le azzurre espugnano 7-28 il campo avversario e conquistano anche il punto di bonus. Per la Scozia una prova senza dubbio migliore rispetto a quella autunnale, ma paga a caro prezzo la scarsa incisività mostrata nella lunga fase in territorio italiano tra il 60′ e il 70′ e che ha invece mostrato come le azzurre siano squadra organizzata e rognosa per chiunque.

Il primo tempo della sfida inaugurale di questo Sei Nazioni femminile 2019 inzia nel migliore dei modi per l’Italia: al 5′ la Scozia sbaglia un calcio di liberazione nei propri 22 e regala alle italiane una rimessa laterale ai 5 metri dalla linea di meta. Arrighetti schiaccia l’ovale coronando un ottimo lavoro della maul italiana e Madia trasforma per il 7-0 parziale. La Scozia sembra accusare il colpo, tanto che al 12′ rimane con una donna in meno a causa del cartellino giallo comminato a Megan Kennedy. La partita in ogni caso non decolla ed entrambe le squadre faticano a produrre azioni manovrate degne di nota. Le notizie peggiori per le azzurre arrivano nel finale del primo tempo, quando nel giro di due minuti rimangono in 13 a causa delle troppe punizioni concesse e subiscono la meta delle scozzesi, con Sarah Bonar che va oltre e Lana Skeldon che trasforma impattando la sfida sul 7-7.

Complice la doppia superiorità numerica, la Scozia inizia il secondo tempo cercando di mettere in difficoltà l’Italia esplorando il gioco al largo. Le azzurre tengono botta e con una gran bel pezzo di bravura monopolizzano il possesso per quasi cinque minuti, tanto che al 48′ riescono ad affacciarsi nuovamente sulla linea di meta avversaria, senza però riuscire a marcare. Si tratta solo di una questione di tempo, perché l’Italia torna a bussare alla porta scozzese al 52′ e questa volta passa: è Giada Franco, con un raccogli e vai che conclude nel modo migliore la lunga fase di possesso nei 22 delle padrone di casa, a segnare la meta che riporta avanti 7-14 (con la trasformazione di Sillari) le azzurre. Alla ricerca di punti, la Scozia torna minacciosa nella metà campo italiana e prova a sfruttare una mischia che funziona meglio di quella dell’Italia: le padrone di casa rimangono per una decina di minuti nei 22 azzurri, ma al 67′ si sfilacciano e vedono fischiarsi contro un tenuto. L’Italia può liberare, ma sbagliano la rimessa e restituiscono il favore alle scozzesi. Le padrone di casa hanno però perso lucidità e al 72′ ecco l’episodio chiave: la Scozia difende male su un contrattacco azzurro, Franco corre alla grande un corridoio lasciato sguarnito dalle guardie scozzesi e Beatrice Rigoni deve solo correre fino a schiacciare a terra. Sillari trasforma ancora per il 7-21 che mette in ghiaccio la partita. Rinfrancata dalla marcatura, l’Italia prova a punire ancor di più le padrone di casa e ci riesce al 79′, con una grande prova della mischia che riscatta le precedenti sofferenze e manda in paradiso Elisa Giordano, che cancella il cartellino giallo subito nel primo tempo.

Scozia: 15 Chloe Rollie 14 Liz Musgrove 13 Hannah Smith 12 Lisa Thomson (C) 11 Annabel Sergeant 10 Helen Nelson 9 Mhairi Grieve 1 Lisa Cockburn 2 Lana Skeldon 3 Megan Kennedy 4 Emma Wassell 5 Sarah Bonar 6 Rachel Malcolm 7 Rachel McLachlan 8 Siobhan Cattigan
a disposizione: 16 Jodie Rettie 17 Katie Dougan 18 Mairi Forsyth 19 Sophie Anderson 20 Nicola Howat 21 Sarah Law 22 Lisa Martin 23 Rhona Lloyd

Marcatrici Scozia Femminile
Mete: Bonar (40′)
Trasformazioni: Skeldon (40′)
Punizioni:

Italia: 15. Manuela Furlan (C) 14. Aura Muzzo 13. Michela Sillari 12. Beatrice Rigoni 11. Sofia Stefan 10. Veronica Madia 9. Sara Barattin 1. Gaia Giacomoli 2. Melissa Bettoni 3. Lucia Gai 4. Valentina Ruzza 5. Giordana Duca 6. Ilaria Arrighetti 7. Giada Franco 8. Elisa Giordano
A disposizione: 16. Silvia Turani 17. Elena Serilli 18. Sara Tounesi 19. Valeria Fedrighi 20. Lucia Cammarano 21. Francesca Sberna 22. Jessica Busato 23. Camilla Sarasso

Marcatrici Italia Femminile
Mete: Arrighetti (5′), Franco (53′), Rigoni (74′), Giordano (79′)
Trasformazioni: Sillari (6′, 53′, 75′, 80′)
Punizioni:

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