Spettacolo azzurro. Due record del mondo nel giro di attimi nei 100 metri classe t63 alle Paralimpiadi di Tokyo. Prima il 14”39 di Ambra Sabatini, poi quello di Martina Caironi.
Inizia Ambra Sabatini, che migliora il suo precedente primato (14”59) vincendo la prima batteria davanti a Monica Contraffatto (14”72), ex bersagliere che ha perso una gamba in combattimento in Afghanistan.

Poco dopo, nella seconda batteria, è toccato a Martina Caironi, abbassarlo nuovamente, con 14”37. Tre le italiane quindi nella finale delle 14.26, oltretutto coi primi tre tempi.
“Ambra è stata fondamentale per me nell’ultimo anno, mi ha fatto tirare fuori quello che forse neanche avevo. Siamo grate reciprocamente l’una all’altra” le belle parole di Martina Caironi.
Una curiosità. Ecco sa dicevo due mesi fa Martina. “Qualche mese fa mi sono vista strappare il record del mondo sui 100 metri da una new entry fortissima e giovanissima, Ambra Sabatini. Quando ti succede una cosa del genere alla vigilia di un evento così importante la motivazione cresce ancora di più: la preparazione deve diventare oltremodo raffinata”.
Martina Caironi da tempo collabora con l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, come portavoce di un programma volto a reclutare astronauti con disabilità:

Martina Caironi