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Salute / Le donne che mangiano troppo alla sera possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari

Una ricerca ha dimostrato che le donne, se mangiano abbondantemente la sera, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. La ricerca è stata condotta su 112 donne dell’età media di 33 anni. La maggior parte di quelle che assumevano una buona percentuale di calorie quotidiane dopo le 18, avevano una salute del cuore peggiore. Ad ogni aumento dell’1% dell’apporto calorico, l’effetto aumentava.
Lo studio è stato presentato nel corso della sessione scientifica dell’American Heart Association a Philadelphia.
Mangiando molto alla sera esiste una maggiore probabilità di avere una pressione sanguigna più elevata, ad un indice di massa corporea più alto e, a lungo termine, a minori controlli dello zucchero nel sangue.
Finora, gli approcci allo stile di vita per prevenire le malattie cardiache si sono concentrati su ciò che mangiamo e quanto mangiamo – la spiegazione di uno degli autori della ricerca  Nour Makarem – Questi risultati preliminari indicano che un’alimentazione consapevole dei tempi e della percentuale di calorie nei pasti serali può rappresentare un comportamento semplice e modificabile che può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache”.
Le malattie cardiovascolari si presentano nelle donne con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini. Fino alla menopausa le donne sono aiutate dalla protezione ormonale; in seguito, le donne vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari, che spesso sono più gravi, anche se si manifestano con un quadro clinico meno evidente: molte volte, infatti, il dolore manca, è localizzato in altra sede o è confuso con quello derivato da altre patologie. Per questo, generalmente, le donne si recano in ospedale più tardi rispetto agli uomini.
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese, sia negli uomini che nelle donne. Al primo posto le malattie ischemiche del cuore (75.098 casi), seguono le malattie cerebrovascolari (61.255) ed altre malattie cardiache (48.384).
L’analisi delle graduatorie per maschi e femmine permette di rilevare alcune interessanti specificità di genere. Le malattie ischemiche del cuore (con 37.958 decessi, circa il 12,8%) sono la causa di mortalità più frequente tra i maschi, mentre tra le femmine, le prime tre cause sono rappresentate dalle malattie cerebrovascolari (37.304) e dalle malattie ischemiche del cuore (37.140) e da altre malattie del cuore (28.050) .