Dietro alla non iscrizione del Riviera di Romagna per il prossimo campionato di serie B c’era una ragione precisa: la fusione in atto col San Zaccaria. L’annuncio arriva dalle pagine del Resto del Carlino nelle parole del presidente Rinaldo Macori.

Abbiamo deciso che era giunto il momento di dare un segnale forte e importante alla città e provincia di Ravenna, alla Romagna sportiva, e all’interno del movimento nazionale del calcio femminile. Per competere con città come Brescia, Firenze e Verona e contribuire alla crescita del movimento nazionale, bisognava unire le città di Ravenna e la Romagna intera, e allora abbiamo cominciato a sondare Dario Fantini (presidente del Riviera di Romagna, ndr) per capire se voleva dare la sua disponibilità”. 

Anche Fantini spiega: “Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto al termini della scorsa stagione. Ci siamo resi conto del potenziale sviluppo nel nostro territorio ma anche della necessità di unire le forze per ottenere risultati importanti. Certo la decisione di collaborare creando addirittura una realtà unica è stata quantomeno singolare. In effetti tra le due società non è che ci fossero grandi rapporti”.

“Progetto-Ravenna calcio Femminile” prende il via dal consolidamento della squadra di serie A. Le figure di riferimento saranno il presidente Rinaldo Macori, il vice presidente e direttore sportivo Fausto Lorenzini ed il direttore generale Dario Fantini.

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