Il San Zaccaria, dopo che il Tribunale Nazionale Antidoping ha sospeso Amanda Tampieri, trovata positiva al Colestebol Metabolita ad un controllo del 30 aprile 2016, in occasione del match di Serie A tra Mozzanica e San Zaccaria disputatosi a Bergamo, ha diffuso un comunicato stampa sulla questione.
“Al fine di tutelare l’immagine della società e della stessa atleta, – si legge nel comunicato – viene tuttavia chiarito che:
 1. La sostanza proibita è stata assunta attraverso il Trofodermin, un farmaco generico utilizzato dall’atleta per una semplice e banale abrasione al ginocchio nei giorni precedenti al match. Un farmaco assumibile senza ricetta medica e liberamente vendibile in una qualunque farmacia.
 2. Tale medicinale, presente anche come spray, è un semplice cicatrizzante, che dunque non può alterare le prestazioni sportive.
3. L’atleta, pur utilizzando autonomamente il farmaco, aveva avvisato la società in data 29 aprile 2016, ovvero il giorno precedente la suddetta partita. Nella stessa data, il medico sociale dott. Socci aveva redatto una lettera che sarebbe dovuta servire in caso di controlli anti-doping predisposti in occasione della partita, prevista per il giorno successivo.
 4. Il 30 aprile, in occasione del match Mozzanica-San Zaccaria, l’atleta veniva sorteggiata e sottoposta a controllo anti-doping, ma la lettera redatta dal dott. Socci non veniva consegnata ai funzionari del TNA in quanto chi era predisposto all’uopo, ovvero il presidente della società Rinaldo Macori, era stato impossibilitato a partecipare alla trasferta in quanto colpito da un grave lutto, i.e. la scomparsa della madre.
 5. La negligenza del caso, pertanto, si riduce a quanto detto. La società e l’atleta si impegnano dunque a rispettare la sospensione indetta dal TNA ed ad operarsi per fare al più presto chiarezza sull’accaduto, fiduciosi nell’operato del CONI.
La società – chiude il San Zaccaria – invita gli organi di stampa a sottolineare con chiarezza l’esatta dinamica dei fatti, evitando facili strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con “scandali” relativi a vicende di doping che hanno caratterizzato altri sport, anche in tempi recenti. La società si riserva il diritto di intervenire con ogni mezzo giudiziario per preservare l’immagine e la dignità propria e della suddetta atleta”.

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