Non poteva essere un Natale migliore per Amanda Tampieri che ieri è stata finalmente assolta dall’accusa di doping dal Tribunale Nazionale Antidoping. Il portiere del San Zaccaria era stata sospesa in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping lo scorso maggio dopo la sfida del 30 aprile a Mozzanica rea di aver fatto uso di una sostanza proibita.

Da quel momento un calvario che per sei mesi ha costretto la ragazza a non scendere in campo in attesa delle dovute verifiche del caso. Durante il campionato in corso, Tampieri ha nuovamente preso possesso dalla porta del San Zaccaria ma in attesa del verdetto che è arrivato solo ieri.

Il caso era nato da una coincidenza sfortunata e luttuosa che aveva colpito poche ore prima della trasferta il presidente Rinaldo Macori. Preso dal lutto, Macori aveva dimenticato di consegnare la lettera del medico sociale che certificava l’utilizzo di una pomata cicatrizzante usata da Tampieri in occasione della gara contro il Mozzanica.

“Avevo detto a suo tempo che la nostra società crede nei valori dello sport e li difende, ed oggi anche questa sentenza è lì a dimostrarlo” ha spiegato il presidente Rinaldo Macori. “Sono davvero felice che ora la posizione di Amanda si sia chiarita – prosegue – perché questo finalmente conferma la buona fede della nostra calciatrice e della nostra società”.

 

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