Sara Dossena ha gettato la spugna. L’atleta non parteciperà ai Olimpiadi di Tokyo nella maratona perchè non è riuscita a ritrovare in tempo utile la condizione ideale di forma dopo un intervento chirurgico effettuato nel dicembre scorso.

Sara Dossena e la sfortuna 

L’atleta bergamasca, nata a Clusone il 21 novembre del 1984, ha dovuto fare i conti con diversi infortuni nel corso della sua carriera. Nel 2005, a pochi giorni dagli europei under 23, una microfrattura al V metatarso. Nel 2007, alla vigilia della coppa Europa sui 10.000, subisce una microfrattura ad un piede. Quindi è vittima di una fascite plantare e subito dopo si deve sottoporre ad un’operazione alla bandelletta ileo-tibiale. 
Nel febbraio del 2016 arriva però un nuovo stop di 4 mesi per frattura da stress al perone. 
Nel mese di settembre ai mondiali di Doha, corsi in condizioni climatiche impossibili, Sara Dossena si ritira dopo pochi chilometri. Il grosso problema, oltre la calura impossibile, è purtroppo una maligna borsite metatarsale. Il 2020 è vissuto fra la necessità di un’operazione per risolvere il problema e le varie terapie conservative nel caso le Olimpiadi non venissero rimandate. Nel dicembre 2020 l’azzurra finisce sotto i ferri operata al piede sinistro.

Segue una faticosa ripresa con due test agonistici che però non portano buoni risultati. I tempi peggiorano fino a indurre lei e il suo staff a gettare la spugna.

Le parole di Sara

“Con un nodo alla gola ho deciso , insieme al mio staff , di rinunciare alle Olimpiadi – ha scritto sul proprio profilo Instagram – Ci ho provato , ci ho creduto , ho lavorato al massimo delle mie possibilità ma ho fallito. Nonostante abbia ottenuto il minimo olimpico non sono in condizione fisica di onorare la maglia azzurra con la mia partecipazione. L ho sempre detto: a Tokio non andrò soltanto per dire “ho fatto le olimpiadi” … Non ci sono colpe , non ci sono scuse ma solo la consapevolezza della realtà attuale . Ora stop , reset e restart . Perché se si cade ci si rialza sempre”.