E’ stata rispedita al mittente la richiesta della nuova Sassari Torres di partecipare al campionato di serie B 2016-17. “Nonostante l’esclusione di 7 squadre, il presidente Tavecchio non ci ha concesso la deroga. In Sardegna non c’è un campionato regionale, cerchiamo di trovare degli spiragli tramite il nostro legale” ha spiegato il presidente Andrea Budroni nel pomeriggio in conferenza stampa.

“Rispettiamo tutti ma vorremmo essere rispettati anche noi. Questa società in passato ha fatto tanto per l’intero movimento. Noi siamo sempre stati chiari e cristallini, non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno. Questo è un brutto colpo, ripartiremo dal settore giovanile e dal sociale ma non vogliamo rinunciare alla Prima squadra. Ci ad essere in C o in B, ma ci deve essere un campionato oppure noi non faremo calcio con la Prima squadra. Stiamo portando avanti la più grande accademy in Sardegna ma questo non ha pesato nel tavolo del consiglio di Lega, siamo aria fresca rispetto alla passata Torres. Ci portiamo dietro al peso del nostro nome, altrimenti saremmo in B. Non hanno voluto trovare il posto”.

Polemica anche per quanto riguarda Caprera e Atletico Oristano che hanno scritto una lettera a Tavecchio per non accettare la Torres: “La Torres dá fastidio anche alle sarde. Hanno buttato fango sulla societá. Stiamo parlando di Caprera e Atletico Oristano, non me lo sarei mai aspettato. È una guerra fratricida, ci tuteleremo anche nei confronti di queste società che gettano fango e ombre. Dal Caprera abbiamo preso Ambrosio e Razzoli, nessuno ha fatto offerte faraoniche. Avrebbero dovuto scrivere a Tavecchio  a nostro favore. Due società regionali hanno fatto lettera congiunta per chiedere la nostra ammissione in B”.

L’ipotesi di fare la C per la Sassari Torres resta complicata perché in Sardegna non esiste un campionato regionale. La squadra dunque dovrebbe iscriversi ricevere una deroga per iscriversi ad un campionato in un’altra regione.

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