Ai vertici del girone B di serie B, a soli 2 punti dal capolista Vittorio Veneto. Il Sassuolo macina punti anche grazie alla sicurezza tra i pali di Sabrina Tasselli, classe 1990. Il portiere, intervistato dal sito ilnapolionline.com ha raccontato la sua avventura neroverde.

Erano sei anni che ero fuori casa, – ha spiegato parlando del suo ritorno in Italia – quindi la componente nostalgica ha avuto il suo peso. Mi ha convinto il progetto, certamente: conoscendo la Presidentessa Betty Vignotto, sapevo che è sempre stata una realtà precisa in cui le cose venivano fatte per bene. Non ci hanno nascosto che vorrebbero andare in Serie A“.

Sullo spiacevole episodio dei chiodi ritrovati allo stadio, prima di una gara: “Si è trattato solo di un episodio isolato. Siamo tranquille, è stato soltanto un brutto gesto”.

Sul capitolo Nazionale: “Mi sto allenando per fare meglio possibile e per farmi vedere. Poi si vedrà. La Nazionale è una cosa stupenda, per la prima volta ti senti professionista. Per me è stata veramente una grande occasione. In partita è stata un’emozione, però quando entri in campo non ci pensi più e pensi solo a giocare”.

Mentre sulla sua esperienza allo Stjarnan, in Islanda: “Hanno un modo di lavorare totalmente diverso. In Italia c’è molta progettazione, mentre loro sono molto diretti. Gli allenamenti non seguono un nesso. Io ad esempio non avevo il preparatore dei portieri, quindi non mi sono trovata bene. Dal punto di vista della qualità è meglio in Italia, mentre loro hanno una dedizione al lavoro e al sacrificio fuori dal comune”.

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