Scherma

Scherma / Coppa del Mondo: Bebe Vio trionfa ancora!

Bebe Vio trionfa ancora nella Coppa del mondo di scherma paralimpica. La campionessa iridata ed europea in carica, continua la sua marcia trionfante vincendo anche la tappa di Varsavia del circuito di Coppa del mondo di fioretto femminile Categoria B.
Bebe Vio con un “percorso netto”, ha superato nei quarti la bielorussa Makrytskaya (15-2), in semifinale la cinese Rong Xiao (15-3), prima di avere ragione nell’assalto finale dell’altra cinese, Jingjing Zhou
(15-9). Per l’azzurra si tratta del quarto successo consecutivo, il quinto in una stagione che l’ha vista piazzarsi al secondo posto soltanto nella tappa di Kyoto.
Andrea Mogos nella gara di fioretto femminile, categoria A non riesce ad arrivare all’ultima sfida. La torinese è stata fermata infatti ai quarti di finale dalla portacolori di Hong Kong, Yu Chui Yee col punteggio di 15-10. Stop anche per l’altra azzurra in gara, Loredana Trigilia, eliminata per 15-7 dalla russa Evgeniya Sycheva.

Bebe, classe 1997,  da piccolissima viene colpita da un’acuta e rapida meningite. I dottori, nel tentativo di salvarle la vita, prendono la decisione di amputarle le gambe, da sotto le ginocchia. Da quel momento in poi per lei comincerà la seconda vita che le regalerà tantissime soddisfazioni.
Dieci giorni fa Bebe Vio durante la cerimonia di inaugurazione delle Universiadi 2019 ha portato dentro il San Paolo il Tricolore. Bebe è un’icona di determinazione e positività, con il suo sorriso e il suo buonumore ha conquistato tutti.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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