Erano amiche. Da otto anni non lo sono più. La bicampionessa olimpica Elisa Di Francisca, 37 anni, e la sua collega Arianna Errigo, 31, oro a squadre insieme nel fioretto in quella Londra dove tutto iniziò.
La rivalità tra due primedonne sfociata in rissa verbale dopo aver ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo. Il pass doveva calmare le acque, ha finito per trasformare in una cascata di accuse il fiume sotterraneo della rivalità.
Non c’è gioia, sono abbastanza incazzata per come stanno andando le cose:prima facevamo l’inno e cantavamo, ballavamo e il tutto creava gruppo; adesso ognuna si fa gli affari propri -aveva detto Di Francisca al Corriere dello Sport –  Non mi farà risultare simpatica questa uscita? Chissenefrega, tanto mi è rimasto poco». Colpo al cuore della Errigo. Che ha replicato risentita con un post su Facebook. «Purtroppo mi trovo a rispondere pubblicamente ad un articolo che avrei preferito non leggere. Non voglio soffermarmi troppo sulle cose dette da Elisa perché ognuno ha le sue idee, per quanto strampalate mi possano sembrare. Quello che mi sento di dire è che probabilmente se il mio obiettivo fosse veramente quello di compattare la squadra, proverei a rivolgere parola alle mie compagne invece di andarle ad incolpare sui giornali. Quindi, se posso darle un consiglio, è di rivedere il proprio modo di comportarsi nei confronti delle compagne di squadra e, più in generale, di Nazionale. Inoltre, se fossi in lei, mi concentrerei sul lavoro, anziché disperdere energie in polemiche inutili, soprattutto adesso, che ha un compito molto importante, che è quello di fare l’ultimo assalto della gara a squadre, cosa che non le sta riuscendo nel migliore dei modi».
Non è la prima volta, non sarà l’ultima: lo sport italiano ha le bacheche piene di medaglie conquistate da atleti che si detestavano fuori dai campi eppure riuscivano a remare tutti nella stessa direzione,ma che poi riuscivano a vincere insieme. Nemmeno nella scherma gli affondi tra compagne sono una novità: capitò anche a Valentina Vezzali.

IL COMUNICATO – “La Federazione Italiana Scherma stigmatizza con fermezza le modalità, i toni ed i contenuti delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa e sui social network ed ampiamente riportate dai mezzi di comunicazione, in merito alla diatriba tra le atlete Elisa Di Francisca ed Arianna Errigo.
Pur riconoscendo ad ognuno la piena libertà di pensiero e di espressione, invita alla moderazione dei toni ed ad una riflessione sull’opportunità di alcune dichiarazioni, richiamando ciascuno ad una presa di consapevolezza del ruolo di componente una rappresentativa Nazionale.
Incomprensioni, diatribe personali, malumori e difficoltà relazionali, sebbene fisiologiche all’interno di un gruppo soprattutto in contesti che si fondano sul confronto individuale, devono essere affrontati nelle sedi opportune e mai alimentate da terzi o da scopi diversi rispetto a quelli puramente sportivi.
Il Presidente, Giorgio Scarso, a nome del Consiglio federale, nel rinnovare la fiducia nella capacità di gestione del gruppo e della sua coesione da parte del Commissario tecnico, ha invitato lo stesso a riunire le atlete e l’intera squadra di fioretto femminile, al fine di avviare un momento che possa rivelarsi foriero di una rinnovata serenità. Elemento quest’ultimo che, sebbene in un ambiente altamente competitivo, non è mai venuto meno.
Si sottolinea inoltre che la Federazione Italiana Scherma ha da sempre messo al primo posto valori quali il rispetto personale, anche dando allo stesso priorità nei confronti ai risultati sportivi.
Pertanto, alla luce di ciò, non saranno oltremodo tollerati atteggiamenti che vadano a ledere questo valore fondante lo sport e la scherma in particolare, soprattutto se ad essere protagonisti di ciò sono atlete che hanno rappresentato, rappresentano ed ambiscono a continuare a rappresentare la scherma, lo sport azzurro e l’Italia”.

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