Settembre, ferie finite quasi per tutti, e tempo di tornare alla routine quotidiana. Ma agli impegni di lavoro ecco che spesso si sceglie di aggiungere anche qualcosa che permetta di rimettersi in forma dopo – magari – qualche eccesso di troppo concessosi durante le vacanze. C’è chi torna e chi, invece – magari anche per al prima volta – decide di iscriversi in palestra.

Dei benefici di un regolare allenamento ne abbiamo parlato con Micaela Zitti, atleta della  IFBB, Federazione internazionale di Body Building & Fitness, che ha trasformato la sua passione per la sala pesi in un lavoro diventando personal trainer.

Con la ripresa della routine quotidiana scatta l’esigenza di rimettersi in forma. Ma perché scegliere di passare del tempo tra tapis roulant, cyclette e pesi?
Settembre è il mese dei buoni propositi ma purtroppo tante persone non riescono a far seguire i fatti alle parole. La scusa è sempre una: i troppi impegni. Davvero un peccato perché praticare attività fisica, magari a fine lavoro, può essere davvero una valvola di sfogo capace di eliminare lo stress della giornata. E poi si sa, chi fa sport è più felice: durante l’esercizio il nostro cervello rilascia endorfine, quelle che ci trasmettono la sensazione di benessere“.

L’obiettivo è sempre uno: vedere grandi risultati nel minor tempo possibile. Quale è il ritmo giusto per allenarsi?
Bisogna essere coscienti del fatto che non esiste un tempo prestabilito per il raggiungimento dei risultati. Ci sono tanti fattori in gioco che variano dalla risposta del fisico agli allenamenti all’alimentazione. Sicuramente la determinazione, l’impegno e la voglia di fare sono elementi che non possono mancare per centrare i propri obiettivi“.

Cosa aspettarsi da un allenamento in sala pesi?
Avete presente il detto chi bella vuole apparire un po’ deve soffrire? Ecco, la sala pesi è un po’ così. L’allenamento è individuale e spesso può sembrare monotono o noioso nonostante per ogni esercizio esistano parecchie varianti. L’importante è mantenere la concentrazione e focalizzarsi su quelli che sono i propri scopi finali“.

Settembre, si torna in palestra: tra consigli e passioni di una personal trainer

 

Come scegliere il miglior lavoro da fare in palestra?
Bella domanda, direi che i fattori fondamentali da tenere in considerazione sono due: obiettivi e genetica. Bisogna partire dalla valorizzazione delle parti migliori del proprio corpo. Seguire un percorso studiato ad hoc sicuramente aiuta“.

Esiste un orario della giornata nel quale è meglio allenarsi?
In linea di massima no, ogni momento è buono per allenarsi. Dipende tutto dalle abitudini personali, per esempio io mi trovo molto bene a svolgere il mio workout in quella che siamo abituati a considerare come la pausa pranzo. Volendo essere proprio precisi e scientifici esistono alcune fasce orarie durante le quali il corpo rilascia quantità di ormoni superiori e quindi sfruttarle potrebbe portare maggiori benefici”.

Ti sei innamorata della palestra riuscendo a coniugare passione e lavoro. Cosa ha il culturismo di particolare che non ritrovi negli altri sport?

È una disciplina di cui si ci innamora giorno dopo giorno, ogni qualvolta si vede cambiare il proprio corpo. Quando ho capito che tutto questo mi faceva stare bene è stato naturale scegliere di intraprendere questa strada. Ho sempre fatto sport, anche a livello agonistico, per cui non ho mai patito particolarmente la pressione. Anche nel culturismo la competizione è molto sentita ed inizia ben prima di salire sul palco anche se alla fine si condivide tutte gli stessi sentimenti. Sappiamo quanti sacrifici ci sono dietro ad ogni trasformazione“.

Cosa consiglieresti a chi vuole scoprire questo mondo?
La linea che separa la passione dall’ossessione è davvero sottile e bisogna stare attenti a non scavalcarla mai. Bisogna fare sport sempre in maniera equilibrata. La preparazione mentale è importante tanto quanto, se non addirittura di più, di quella fisica. A volte ricorrere al sostegno di un mental coach, oltre a quello del proprio personal trainer, potrebbe rivelarsi esser l’arma vincente“.

Cosa si prova mentre si vede allo specchio il proprio corpo cambiare?
Prima di tutto ci terrei a sfatare un mito, quello delle donne che boicottano la sala pesi per paura di diventare troppo grosse. Per ottenere risultati è sempre necessario e opportuno coniugare lavoro aerobico a quello anaerobico. Quella di trasformare il proprio corpo seguendo specifici canoni è una scelta personale e ci vogliono molti mesi, se non addirittura anni, per raggiungerla. Io quando vedo, e quando ho visto, il mio corpo cambiare sono stata molto felice. Sono proprio quelle trasformazioni che ti ripagano dei sacrifici e ti spronano a dare ancora di più“.

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Conosciamo meglio Micaela:
Micaela Zitti, 28 anni, vive in Liguria ma ha l’animo romano. Appassionata di fitness dal 2015 ma con alle spalle una vita da atleta. Ha praticato nuoto a livello agonistico fino ai 16 dovendo interrompere in seguito ad un infortunio al ginocchio. Trasferitasi a Genova per motivi di studi ha iniziato ad allenarsi nella palestra del Presidente della Federazione Italiana dove è stata notata da un coach. Salita su un palco, la prima volta quasi per gioco, si classifica quinta su 18 atlete in gara. In due anni ha calcato vari palchi in Italia, dalla Fiera del Fitness di Rimini dove è arrivata terza nella categoria Bodyfitness -1,63 cm, valso la qualificazione per i campionati Italiani di Roma in cui arriva sesta sulle 20 atlete iscritte alla competizione. Altro terzo posto alla “Notte delle Stelle” di Verona nel 2017 e podio, nello stesso anno, a Roma dopo esser salita sul palco del “Ludus Maximus”. Dopo aver conseguito l’attestato da Personal Trainer e quello in “Nutrizione ed Integrazione Sportiva” ha scelto di dare spazio allo studio teorico della disciplina iniziando ad allenare in sala pesi con l’intento di far amare questo sport.

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