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Settimana mondiale della tiroide: cosa serve e i sintomi da non trascurare

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In occasione della settimana mondiale che si apre oggi dedicata alla piccola ghiandola a forma di farfalla gli endocrinologi italiani affiliati alla Società Europea di Endocrinologia hanno deciso di concentrare l’attenzione della popolazione sui controlli e in particolare sulle forme sub-cliniche, ossia quelle in cui i valori non indicano una malattia ma che presentano alterazioni lievi capaci di creare problemi e che per questo devono essere tenute sotto controllo.La tiroide e’ la “padrona” della nostra salute e gli ultimissimi studi confermano il legame con malattie cardiache, fertilita’ e anche umore.  Il suo compito è quello di regolare il metabolismo, la termoregolazione corporea e lo sviluppo sessuale e scheletrico.

Due le patologie che possono colpire questa ghiandola: ipotiroidismo e ipertiroidismo. Nel primo caso gli ormoni tiroidei sono in numero inferiore rispetto al normale. Solitamente chi soffre di questo problema accusa mancanza di energia e sonnolenza, sensazione di freddo, anche se fa caldo, perdita di memoria, depressione e crampi. el primo caso gli ormoni tiroidei sono in numero inferiore rispetto al normale. Solitamente chi soffre di questo problema accusa mancanza di energia e sonnolenza, sensazione di freddo, anche se fa caldo, perdita di memoria, depressione e crampi.
Nel secondo caso il malfunzionamento della tiroide è dovuto ad una produzione eccessiva di ormoni. I segnali che qualcosa non va sono piuttosto evidenti e consentono di correre ai ripari velocemente. I pazienti affetti da ipertiroidismo spesso presentano gozzo, perdita di peso eccessiva, diarrea, nervosismo, aumento della sudorazione e della frequenza cardiaca.

FERTILITÀ’ FEMMINILE A RISCHIO – “Desideriamo attirare l’attenzione anche sul ruolo della tiroide nella fertilità femminile, in cui il ruolo della ghiandola è spesso sottovalutato. Questo porta talvolta ad un allungamento dei tempi della diagnosi di ipotiroidismo e a ricorrere a tecniche di fecondazione assistita che non sarebbero necessarie. I diversi disturbi tiroidei interessano una donna su 10 ma il 60% non è consapevole di avere un problema e quindi non riceve un trattamento adeguato” spiega la Dottoressa AnnaMaria Formenti Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, UniversitàVita e Salute San Raffaeleche.
DISTURBI DELL’UMORE – “Uno studio italiano aveva quantificato nel 63,5% la prevalenza di sintomi depressivi nei pazienti con ipotiroidismo e osservato che la terapia sostitutiva non sempre è sufficiente a ottenere una totale remissione dei disturbi dell’umore. Disforia, ansia, irritabilità, labilità emotiva e compromissione della concentrazione costituiscono i classici sintomi neuropsichiatrici che si verificano nell’ipertiroidismo o nella tireotossicosi. Tuttavia, i pazienti anziani possono presentarsi in uno stato che imita un disturbo depressivo con apatia, letargia e pseudodemenza. Disturbi d’ansia sono stati riscontrati in circa il 60% dei pazienti ipertiroidei, mentre i disturbi depressivi si sono verificati nel 31-69%” conclude il Professor Giustina.
CUORE ORGANO BERSAGLIO – Un eccesso di ormoni determinano un aumento del ritmo cardiaco, ed è oggi riconosciuto come fattore di rischio per la Fibrillazione Atriale,in cui il rischio che placche aterosclerotiche possano staccarsi dai vasi e raggiungere il cervello provocando un ictus è più elevato. Sono molti gli studi recentissimi, che confermano il legame fra tiroide e cuore: ipertensione, arterie ostruite, rischio di angina.