Tre vittorie consecutive in tre gare in solo otto giorni nei 500. Martina Valcepina, classe 1992, di Sondalo, è entrata di diritto nella storia. Davanti alle sue gemelline sedute in tribuna la campionessa si è presa l’enorme soddisfazione di fare festa insieme al pubblico di casa nella tappa torinese della Coppa del Mondo di short track.
Martina, che soddisfazione è stata?
E’ stato qualcosa di incredibile. Correre davanti alla propria gente regala emozioni fortissime, non era facile ripetersi tra l’altro dopo il successo di Dresda. E’ andata bene. Inseguivo il primo posto da troppo tempo, sembrava una maledizione. Un po’ di tempo fa ero in testa, ho avuto un contatto con una russa e sono caduta. Ero distrutta moralmente, pensavo che un’altra occasione non sarebbe più arrivata. E invece eccola“.


Torniamo indietro nel tempo. Come hai iniziato a pattinare?
Ha iniziato per prima mia sorella. Io e l’altra sorella più piccolao abbiamo voluto imitarla. Così piano piano ha iniziato a piacermi talmente tanto da diventare la mia passione principale. Poi già da piccolina arrivavano le prime soddisfazioni con la società valtellinese ASD Bormio Ghiaccio.  A 16 anni anni ho partecipato alla Coppa del Mondo giovani e a quel punto  ho dovuto prendere una decisione: lasciare o continuare in modo serio. Ho fatto la mia scelta e ora eccomi qui“.


La tua è una storia di atleta ma anche e soprattutto di mamma…
Esattamente. Ho due gemelle Rebecca e Camilla che di fatto mi seguono sin dalla loro nascita, nel senso letterale del termine. Erano con me anche durante le Olimpiadi di Sochi, è stato proprio in quel momento che ho scoperto di essere incinta“.
Come l’hai scoperto?
Ero nel Villaggio Olimpico con tanta gente attorno ma nessuno che sapeva nulla. Ne ho parlato solo con il medico che mi ha fatto fare il test. Devo dire sono andata in crisi, ero lontana da casa, avevo solo 21 anni e mi sentivo sola. Ma, dopo aver firmato un foglio dove mi prendevo le mie responsabilità, sono scesa in pista e ho vinto una medaglia nella staffetta, potete immaginare che emozione. Mamma mia, mi vengono in brividi ancora oggi“.
Oggi le tue bimbe sono le tue prime tifose…
Assolutamente sì. Mi incoraggiano, mi aiutano e mi spingono a fare sempre meglio. Sono solo un po’ tristi quando devo partire per trasferte lunghe ma per fortuna ho tanta gente che mi aiuta e me le tiene. Quando torno mi fanno mille feste, addobbano persino la casa con festoni e palloncini“.

Le hai portate addirittura in Corea l’anno scorso…
Sì, sono venute insieme a mia mamma e mia sorella. In un primo momento mi sembrava fosse un viaggio troppo lungo per loro ma alla fine ho deciso di farle venire, più di un mese senza di loro sarebbe stato durissimo“.
Quindi si può essere mamme e atlete…
Certo che si può. E’ normale bisogna fare dei sacrifici ma tutto è possibile. Negli anni passati è sempre stato visto come una sorta di tabù, per fortuna le cose stanno cambiando in questo senso. Molte mie colleghe sono nella mia stessa situazione e ho visto che anche loro sono tornate a essere vincenti anche dopo la gravidanza“.

Martina Valcepina

Una delle tue passioni è la bicicletta…
La adoro. Adoro il senso di libertà che ti trasmette. A tutti con piglio sempre: Se potete prendetevi del tempo per voi stessi. Salite su una bicicletta, zaino in spalla e cominciate a pedalare. Non dovete necessariamente conoscere la meta, non dovete necessariamente andare forti, non dovete necessariamente andare lontano. Portate nel vostro zaino le poche cose indispensabili e partite“.
E tu l’hai fatto?
L’ultima volta la scorsa estate con mia sorella. Siamo partiti da Cesenatico e siamo andati alle Cinque Terre, tutto in un fine settimana. Noi e i nostri zaini, che cosa stupenda. Al ritorno abbiamo preso il treno però…“.

Hai tatuaggi?
Nessuno. Mi piace andare controcorrente”.
Piercing?
Sull’ombelico, ma ormai non ho più l’età, dovrei toglierlo“.
Da 0 a 10 quanto conta l’amicizia?
10“.
La lealtà?
10“.
“Il sesso?
Sempre 10“.
Il primo pensiero alla mattina quando ti alzi?
Penso alle mie bambine“:
E l’ultimo prima di addormentarti?
Lo stesso“.
Da grande cosa vorresti fare?
Non ci penso ancora, di sicuro vorrò fare l’atleta il più a lungo possibile“.
La delusione più grande?
Le Olimpiadi in Corea: ne arrivavo da una stagione buona, avevo grandi aspettative e invece ho sbagliato e sono arrivata nona. Che botta!“.
E invece la gioia più grande?
Sicuramente quelle provate nell’ultimo week end. Ripetersi tre volte in pochi giorni è stato qualcosa di incredibile“.
Tre difetti?
Ne ho, ne ho”.
Tre pregi?
Facciamolo dire agli altri“.
Gli Ufo esistono?
“Non lo so, ma di sicuro non ci tengo ad incontrarli. Sono una fifona. Comunque no, non ci credo”.

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