Simona Sodini, attaccante della Juventus Women, intervistata da Vanna Chessa per “L’Unione Sarda” si racconta così: “Da 14 anni Torino è la mia seconda casa, qui ho trascorso gli anni migliori della mia gioventù – ha spiegato -. Come è nato il contatto con la Juve? Ero al mare, a Stintino. Ho la Sardegna nel cuore e torno appena posso. Ho detto subito sì, sono rimasta affascinata. A quest’età non capita a tutte di essere chiamate dai bianconeri: per me è una felicità doppia. Ho avuto tante esperienze, ma indossare questa casacca è un piacere e un onore, regala emozioni uniche e spero di ripagare la fiducia che mi è stata data. Dedicare qualche rete a mio figlio Tomas, nato sedici mesi fa? Sì, due mesi dopo il parto ero di nuovo in campo.

Riesco a conciliare calcio e famiglia grazie al supporto del mio compagno, che da addetto ai lavori mi capisce meglio di chiunque altro. E il sorriso di mio figlio fa il resto. Obiettivi? Il campionato inizia il 30 settembre. Abbiamo ancora qualche giorno per perfezionare gli aspetti tecnico-tattici. Ogni partita sarà una battaglia, soprattutto quelle con la Fiorentina e il Brescia. Con 21 anni di serie A alle spalle metterò la mia esperienza a disposizione del gruppo, ma anche io imparerò moltissimo. Il futuro? A fine stagione vedremo. Nel mio piccolo, lavoro per diffondere il calcio femminile e grazie alla Juventus stiamo avendo più visibilità. Chi è la Simona Sodini del calcio maschile? Resto in famiglia. Mi piace Dybala e faccio il suo nome!”.

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