Nuoto

Sincro / Mondiali: “E’ il momento di provare a diventare mamma”. Manila Flamini dice basta!

Fonte: Coni

Manila Flamini si ferma dopo l’argento conquistato in coppia con il suo compagno di squadra e una carriera superlativa. Si dedicherà alla famiglia, basta piscine, allenamenti  e gare. Anche se non è detto che non la rivedremo davvero più. “Se inserissero il Duo misto nei giochi di Parigi 2024 potrei tornare…“.
Manila Flamini e Giorgio Minisini hanno provato insieme a cambiare il sincro, a renderlo più affettivo ed emozionale, insomma ad avvicinarlo alla gente. Ma è difficile buttare giù un sistema che si fonda su logiche schematiche. Ci vuole tempo, quello che Manila non ha perché a 32 anni il 18 settembre, è arrivato il momento di pensare alla famiglia, “di provare a diventare mamma“.
Pochi giorni fa ai Mondiali di nuoto sincronizzato di Gwangju nel duo misto tecnico Manila e Giorgio Minisini hanno ottenuto il record di punti con 90.8511 (27.5 per l’esecuzione, 27.4 per l’impressione artistica, 35.9511 per gli elementi), ma non basta per bissare l’oro iridato conquistato a Budapest 2017. Sono dunque medaglia d’argento i due azzurri, che restano dietro per 1.2238 punti ai russi Mayya Gurbanberdieva e Aleksandr Maltsev, neo campioni con 92.0749.
Spero che tutto ciò che stiamo facendo riesca gradualmente a cambiare il nuoto sincronizzato – ha detto Manila – soprattutto nel doppio misto che credo debba essere valutato diversamente. Sono orgogliosa degli atleti che siamo. Non siamo degli esecutori. Ma facciamo sognare. Penso che questo sia l’orientamento da seguire perché il sincro dev’essere emozione“.
Manila ora si fermerà, ci penserà il movimento azzurro a portare avanti le sue idee. E chissà che prima o poi davvero la si riveda in acqua…