Sci / Snowboard

Snowboard / Mondiali: Michela Moioli vuole salire sul tetto del mondo

Torna lo snowboard cross con i Campionati del Mondo che, a partire da domani  vedranno protagoniste quattro nostre atlete: Michela Moioli, Sofia Belingheri, Raffaella Brutto e Francesca Gallina.
Gli occhi, e soprattutto le speranza azzurre, saranno ovviamente per Michela Moioli campionessa olimpica in carica a caccia di una clamorosa doppietta. L’infortunio al ginocchio di inizio stagione sembra essere ormai dimenticato e la lombarda ora ha tutta l’intenzione di finire sul tetto del mondo e confermarsi regina incontrastata.
In terra statunitense gare in programma da giovedì (turno di qualificazione) a domenica 10 febbraio in quel di Park City.
Nell’ultima uscita di dicembre Michela aveva tirato fuori gli artigli della campionessa conquistando il primo podio stagionale (il ventiduesimo in carriera) nella seconda gara consecutuiva disputata a Cervinia chiudendo terza dietro Eva Samkova e Lindsey Jacobellis. Va ricordato che la preparazione dell’azzurra è stata condizionata dall’ intervento chirurgico di inizio ottobre.
Ma Michela è una fuoriclasse. Il suo rientro sulle scene in breve tempo ne è l’ennesima dimostrazione. Ora l’Italia tifa per lei!

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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