Sofia Collinelli, nata a Ravenna nel 2001, è una grande promessa del ciclismo italiano. Si è laureata campionessa mondiale ed europea nell’inseguimento a squadre rispettivamente a Francoforte e Gand. Nella sua vita sportiva e non, è ovviamente fondamentale la presenza di papà Andrea, oro su pista alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e ora il suo allenatore .
Sofia come stai passando questi giorni di chiusura forzata in casa?
Mi sveglio e, a digiuno, faccio un’ora di rulli. Li alterno con le lezioni on line, in media, cerco di fare tre ore al giorno di esercizio
Quando è nata la tua passione per la bicicletta?
All’età di sei anni grazie a mio papà che mi portò in una struttura di Ravenna. In qualche modo fu amore a prima vista
Quali consigli pratici daresti ad una ragazza che vorrebbe cominciare ad andare in bici?
Bisogna prendere la bici con leggerezza e divertimento. Per me è stato così fino a poco tempo fa, da quest’anno sta cominciando a diventare qualcosa di più
Preferisci pista o strada?
Ti direi entrambi. La pista mi ha dato emozioni molto forti, ma la strada è un grande amore. Quello che mi piace della strada è il forte vento e la pioggia, i lunghi chilometri, le salite


Hai un ciclista a cui ti ispiri?
E’ una ciclista italiana,la grande Marta Bastianelli
Quanto è stato importante l’aiuto della tua squadra nelle vittorie che hai ottenuto?
Senza il lavoro di squadra è difficile arrivare a vincere, soprattutto ad alti livelli
Quali sono le differenze che ci sono tra ciclismo maschile e quello femminile?
La differenza più evidente riguarda gli stipendi e poi la visibilità. Il movimento femminile sta crescendo, ma ancora sono tante le cose che andrebbero fatte. Anno per anno dobbiamo conquistarci qualcosa
Quante volte hai visto la vittoria dell’oro ad Atlanta96 di tuo papà Andrea e quanto ti emoziona?
In casa, abbiamo la medaglia Olimpica. Insieme alle mie medaglie e alle sue, c’è una bella collezione. Quel video l’ho visto tante volte,per me è un onore essere sua figlia. Sto cercando di seguire le sue orme e le Olimpiadi sono il mio più grande sogno
Quanto è importante il ruolo di papà Andrea nella tua vita di atleta?
La figura di mio padre è fondamentale. Mio padre è quasi sempre stato il mio allenatore, mi conosce bene e senza di lui, avrei mollato. Mi ha sempre spronata e mi ha insegnato la disciplina
Quando non gareggi, quali sono i tuoi hobby?
Mi piace tantissimo il mondo della moda e dei social. Fare shopping on line e stare al passo della moda è una cosa che mi piace molto fare
Descriviti con un aggettivo.
Solare, me lo dicono in molti e mi rispecchia bene come aggettivo.
Il tuo piatto preferito?
E’ una lotta tra cappelletti al ragù e pizza


La tua bevanda preferita?
Lo spritz e la Coca Cola
Hai tatuaggi?
No”
Sei scaramantica?
Tantissimo. Prima di partire per le trasferte porto sempre un cornetto porta fortuna e, prima di ogni gara, faccio sempre tre volte il segno della croce e due preghiere
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Vincere l’Olimpiade. Puntiamo al 2024
Come ti immagini tra 20 anni?
A 38 anni mi immagino con una famiglia ed il mio lavoro, una donna realizzata. Non mi vedo più in bici, ma sarebbe bello rimanere nel mondo dello sport
Che rapporto hai con i social network?
Uso molto Instagram, condivido la mia quotidianità. Tanti ragazzi della mia età mi scrivono e mi contattano su questo canale. Twitter non ce l’ho. Su Facebook, invece, condivido più il ciclismo e la mia famiglia. Ci sono tanti tifosi dell’età dei miei genitori che mi contattano attaverso questo social
Qual è la tua soddisfazione più bella?
Vincere il Mondiale con la presenza della mia famiglia


La tua delusione più grande?
Soffro di ansia da prestazione e, molte gare , mi sono sfuggite per colpa di questo fattore. L’ansia mi divora dentro e non permette al mio corpo di funzionare come vorrei. Ci stiamo lavorando
Progetti futuri?
Avevo in programma le Fiandre, speriamo di riuscire a ripartire presto. Appena ricominceremo e, non vedo l’ora, mi farò trovare pronta!

Vuoi ascoltare l’intervista integrale e ascoltare la voce di Sofia? Clicca qui

 

 

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