Sci e snowboard insieme per un giorno. Sofia Goggia e Michela Moioli hanno, infatti, partecipato a Bergamo  all’Assemblea nazionale dell’ANEF, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, insieme al Presidente Flavio Roda. Per le due azzurre è stata l’occasione per raccontare storie ed esperienze della loro vita di atlete all’interno del convegno “Montagna, Sport, tecnologia – Storie di imprese Straordinarie”. E loro di imprese straordinarie ne sanno qualcosa. Oggetto del dibattito il rischio, inteso come fattore da valutare, prevedere e saper gestire.

Rischiare e osare sono due cose distinte. Si accetta il rischio quando si calcolano tutte le sue possibilità e si ci comporta di conseguenza. Ad esempio, quest’anno, ho scelto di ritornare in gara quando la frattura al malleolo non era ancora del tutto composta. Ho accettato il rischio e sono stata fortunata che tutto sia andato per il meglio” le parole di Sofia Goggia. Le fa eco Michela Moioli: “Il rischio nel mio sport è maggiore rispetto al suo semplicemente perché lei è una discesista e scende in pista da sola mentre io quando gareggio sono contro altre tre avversarie. L’esperienza e la consapevolezza sono due fattori fondamentali. Alle olimpiadi di Sochi, nel 2014, avevo solo 18 anni, mi sono spinta troppo oltre e l’ho pagata: sono caduta e mi sono infortunata. Quattro anni dopo, a PyoengChang, ho agito diversamente. Ho seguito i consigli che mi sono stati dati, ho corso dei rischi ma nella maniera giusta. Correre dei rischi ci fa crescere“.

A tracciare il bilancio della stagione è stata la Presidente Valeria Ghezzi: “Alla fine possiamo dire di esser soddisfatti. La pioggia iniziale ci aveva, forse, un po’ scoraggiato ma poi è arrivata la neve. La montagna continua ad attrarre persone in ogni stagione e noi dobbiamo impegnarci sempre di più. Quest’anno anche la neve programmata ha funzionato, soprattutto a supporto delle zone degli Appennini. Ci auguriamo che il Governo ci dia una mano con la realizzazione di politiche di investimento mirate“.