Sportdonna.it ha fatto un sondaggio tra i suoi lettori in merito all’eventuale ripartenza del calcio femminile. Alla domanda: “Volete che il campionato riprenda oppure no?” il sessanta per cento dei partecipanti ha votato “sì”.
Insomma l’ago della bilancia è andato da una parte ma non in maniera netta e schiacciante. Tanti infatti sono stati i “no” a dimostrazione che c’è la consapevolezza che il movimento non sia in grado di garantire la sicurezza ma anche la convinzione che il coronavirus stia ancora facendo troppe vittime e che quindi sia prematuro pensare allo sport.
Alla fine della Serie A di calcio femminile mancano sei giornate di campionato oltre al recupero di Milan-Fiorentina. Dal punto di vista logistico e organizzativo portarlo a termine non sarebbe un’impresa nel caso ripartisse in estate come qualcuno ha ipotizzato. Ad oggi invece appare davvero complicato garantire la salute di calciatrici e staff con una serie di accorgimenti costosi e difficili da attuare.
La Federazione sta pensando a cosa fare, per il momento ha preso tempo. Molto complicata anche la situazione in Serie B dove c’è ancora minore organizzazione e dove scarseggiano le risorse economiche.
Per la Coppa Italia siamo al ritorno dei quarti, (solo la Roma è già in semifinale), ma problemi non ce ne saranno perché si potrebbe giocare anche in autunno e ripartire poi subito con la nuova stagione.
ll presidente dell’AIC Damiano Tommasi è intervenuto ieri sera Radio Rai 1 per commentare la possibile ripartenza del calcio dopo lo stop per l’emergenza coronavirus: “Allo stato attuale la situazione del Paese non consente la ripresa dell’attività, dobbiamo capire se ci saranno le condizioni di sicurezza nelle prossime settimane e quali procedure si devono attivare per renderlo possibile, tutelando la salute di tutti, non solo degli atleti. L’incontro di oggi è stato utile per mettere sul piatto tutte le posizione delle componenti del mondo del calcio e metterle a confronto con chi dovrà analizzare la situazione per stilare un protocollo adeguato. Da parte dei calciatori, la richiesta che è stata fatta è quella di far ripartire il calcio quando tutti i cittadini potranno disporre di tamponi e test, non ci deve essere una corsia preferenziale per la categoria“.
Intanto si è concluso da pochi minuti il Comitato esecutivo dell’UEFA, che nel pomeriggio renderà note le linee guida per i campionati che non dovessero essere portati a termine. L”UEFA ha già fissato le nuove date del campionato Europeo femminile: si terrà dal 6 al 31 luglio 2022.

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