La notizia è stata resa nota ieri: il Brescia ha vinto il ricorso per l’inibizione di 5 mesi con ammenda di 600 euro inflitta al presidente Giuseppe Cesari. Alla fine di luglio il presidente biancoblu, insieme a Roberto Moroso del Tavagnacco, Sergio Grandi del Bologna e Antonio Colle del Pordenone, erano stati condannati dalla Procura Federale per aver partecipato ad un torneo in Friuli in cui gli organizzatori avevano scelto di appoggiarsi al CSI anziché alla FIGC. Grazie al prezioso aiuto dello studio legale DCF Sport Legal, vero punto di riferimento per lo sport maschile e femminile, il ricorso è stato vinto e Cesari potrà tornare a rappresentare la sua squadra in ogni manifestazione ed evento. Per fare chiarezza su questo tema ed entrare nel dettaglio del ricorso abbiamo intervistato l’Avvocato Cesare Di Cintio di DCF Sport Legal.

Avvocato, qual è stata la tesi che ha ribaltato la sentenza del tribunale sportivo?
“C’era un’errata contestazione della norma. Nello specifico il presidente Cesari non era ritenuto a chiedere l’autorizzazione alla Figc per partecipare al torneo, a farlo avrebbero dovuto essere gli organizzatori mentre i partecipanti avevano solo l’obbligo di diligenza”.

In base alla sua esperienza nel calcio maschile, la sentenza è stata troppo severa?
Assolutamente sì, è stata troppo severa per tutti i presidenti coinvolti. E’ un peccato che solo Cesari abbia deciso di fare ricorso, gli altri invece hanno accettato la pena inflitta. Per Cesari, che giocherà la Women’s Champions League, non poter rappresentare il Brescia sarebbe stato un danno d’immagine”.

DCF Sport Legal segue con grande attenzione il calcio femminile. Quali pensa possano essere gli sviluppi in questo settore?
“Il calcio femminile è un settore in cui crediamo molto. Veniamo dall’esperienza col calcio maschile ed altri settori sportivi e pensiamo che sia giusto trattare il femminile allo stesso modo, ovvero in maniera diretta e professionale”.

A suo parere la linea che sta seguendo Tavecchio per il calcio femminile è quella giusta?
“Penso che la sua sia una linea vincente. Oggi a livello di top club soltanto la Fiorentina ha seguito la strategia dell’assorbimento del calcio femminile nel maschile ma sarà questa la svolta. Unire il maschile al femminile fa sì che possa nascere un determinato sodalizio in grado di portare i tifosi a seguire anche il calcio femminile. Come accade con le squadre Primavera, i tifosi col passare del tempo andranno a vedere anche le partite femminili della loro squadra del cuore e il movimento sarà più seguito”.

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