Dal calcio maschile al femminile, per restarci e provare a farlo crescere con tutte le proprie forze. Maurizio Fossati allenatore dell’Accademia Acqui, squadra che attualmente occupa la terza posizione nel girone C della serie B è un personaggio a 360° ma anche una vera e propria enciclopedia del mondo calcistico. A lui abbiamo chiesto di raccontarci l’incontro tra il Commissario Tecnico e Coordinatore delle Nazionali Femminili, Antonio Cabrini, insieme agli staff delle Nazionali Femminili, e i preparatori dei portieri della Serie A femminile e gli staff tecnici delle squadre di Serie B.

“Quello di lunedì è stato il secondo incontro che abbiamo fatto con Cabrini, a mio parere – ci spiega Fossati – è una cosa molto positiva e che fa bene al calcio femminile. Ci siamo incontrati anche lo scorso dicembre per parlare e confrontarci, mettendo anche in evidenza determinate problematiche. Siamo felici di avere questa possibilità perché significa seguire le linee guida della Nazionale in modo da avere ragazze più preparate. E’ una bella apertura perché avere dei confronti è sempre bello. Ci sono stati tanti riscontri positivi e si è evidenziato che le ragazze convocate nelle varie Nazionali sono decisamente più preparate rispetto a qualche tempo fa”.

“Come si colma il gap con le Nazionali più forti? Dobbiamo aiutare la donna a crescere ma dal punto di vista fisico dobbiamo renderci conto che le stranieri sono strutturalmente più possenti delle italiane. Non credo sia questa la chiave del successo, noi – conclude Fossati – abbiamo voglia di lavorare tecnicamente e tatticamente, il ritardo fisico invece è qualcosa di generazionale e non si può colmare con l’allenamento”.

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