Capitano di mille battaglie, Melania Gabbiadini si prepara alla sfida scudetto contro il Brescia che l’AGSM Verona giocherà sabato pomeriggio alle 15 al Club Azzurri. Occhi puntati sul big match, la parola passa all’attaccante della Nazionale.

Sabato Brescia-AGSM Verona sarà la sfida decisiva per lo scudetto?
“Sì, ci giochiamo una fetta di scudetto davvero importante. Abbiamo altri due scontri diretti, però è innegabile che la gara di sabato sia molto importante per noi che stiamo inseguendo”.

Nell’ultima partita non sei scesa in campo, sabato sarai abile e arruolabile?
“Non lo so ancora se riuscirò a giocare, domani faremo tutte le valutazioni del caso”.

A tuo parere qual è la cosa in cui le tue avversarie di sabato sono più forti?
“Il Brescia ha un organico totale che è decisamente importante. Sulla carta hanno qualcosa in più di noi da quel punto di vista, ma in realtà anche noi possiamo giocarcela. A volte pecchiamo un po’ di cattiveria agonistica”.

A febbraio una delegazione di calciatrici guidata da Melania Gabbiadini e Katia Serra, responsabile Aic Calcio Femminile, aveva fatto visita a Susanna Camusso. Il segretario della CIGL sarà presente sugli spalti del Club Azzurri per la sfida di sabato. Cosa significa la sua presenza per il calcio femminile?
“La sua presenza sarà davvero un segnale importante. Noi calciatrici abbiamo deciso di intraprendere un percorso per migliorare la nostra situazione. Nell’incontro che abbiamo avuto con lei abbiamo parlato di tutti i nostri problemi e si è dimostrata coinvolta e speranzosa. Certo, non si possono cambiare le cose da un giorno all’altro ma il fatto che sarà presente è comunque qualcosa di buono”.

Quanto manca ancora al calcio femminile italiano per competere a livello Europeo in Women’s Champions League?
“Manca ancora tantissimo a livello italiano per stare al passo delle altre squadre europee. Per prima cosa mancano l’organizzazione e la programmazione. Le altre squadre europee fanno crescere le ragazze già in giovane età e lavorano molto con i club maschili. In Italia si sta iniziano a fare qualcosa solo ora”.

Fin qui hai sempre giocato in Italia, ma se arrivasse una proposta dall’estero che cosa risponderesti?
“Ho avuto diverse richieste anni fa, ma per esigenze extra calcistiche ho preferito restare in Italia. Sinceramente se arrivasse un’offerta oggi non accetterei, fisicamente percepisco di non essere più come qualche tempo fa. Certo che se queste richieste fossero arrivate dieci anni fa…”.

(Si ringrazia l’ufficio stampa dell’AGSM Verona)

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