“Amo il calcio femminile perché per me è uno stile di vita”. Michela Delvecchio, difensore centrale classe 1993, è uno dei punti fermi dell’Apulia Trani. Per lei il calcio è una passione ma negli anni ha imparato quanto anche il gruppo sia importantissimo perché i sacrifici per inseguire un pallone e tenersi stretta la serie B si devono fare tutti insieme. “Come ogni anno ce la metteremo tutta” ci spiega in questa intervista.

Da cosa nasce la tua passione per il calcio?
“È una passione innata. Sin da piccola il rotolare della palla mi ha sempre attirato, fino a quando poi un giorno ho deciso di provarci e mi è piaciuto tantissimo. Adesso, eccomi qua”.

michela-delvecchioCome vedi il prossimo campionato di serie B e quali saranno i vostri obiettivi?
Di certo quest’anno il campionato non sarà una passeggiata. Noi Apulia Trani ce la metteremo tutta, come ogni anno: il nostro obiettivo primario è la salvezza, ma potremmo sorprendervi!”.

Quanto è difficile conciliare studio o lavoro con il calcio?
“Di certo non è semplice far conciliare il lavoro con gli allenamenti e soprattutto con le lunghe trasferte che la serie B comporta, c’è da dire però che tutto diventa più facile in compagnia del fantastico gruppo del quale faccio parte e anche grazie alla società che risponde ad ogni nostra esigenza”.

Quale pensi possa essere la soluzione per far crescere il calcio femminile in Italia?
“Penso si debba puntare molto sulle infrastrutture e sul settore giovanile con la creazione di veri e propri vivai che permettano alle più piccole di avvicinarsi al mondo del calcio femminile”.

(Si ringrazia l’ufficio stampa Federica Porcelli per la collaborazione)

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